BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AF/ 2. Quei 28 artigiani tibetani che portano a Milano i gioielli del Dalai Lama

domenica 11 dicembre 2011

Una delegazione di 28 artisti tibetani presenti all’Artigiano in Fiera per esporre oggetti preziosi, tra cui alcuni quadri elaborati con oro e lapislazzuli del valore di 50mila euro l’uno. Si chiamano Thangka e sono degli stendardi dipinti o ricamati, di solito sono esposti nei centri buddisti o sugli altari all’interno delle abitazioni. Lama e fedeli di solito li portano con sé in occasione delle processioni religiose. Il Thangka è dipinto su una superficie sottile che può essere arrotolata a seconda delle necessità, tanto da essere chiamato anche “dipinto su rotolo”. Il motivo per cui un Thangka è realizzato con materiali così preziosi è che nella cultura tibetana non rappresenta una semplice opera d’arte, ma la sua bellezza è considerata una manifestazione del divino. E i colori utilizzati hanno proprio lo scopo di risultare visivamente stimolanti. I Thangka di solito sono riprodotti su tessuti in cotone con colori solubili ad acqua. Per realizzare questi quadri occorre una grande dimestichezza nella realizzazione del disegno e una conoscenza approfondita delle nozioni di iconometria. Come in qualsiasi altra opera della tradizione buddista, questi quadri sono basati su rigorosi criteri geometrici. Ilsussidiario.net ha intervistato Choephel Tamding, presidente della Tibet Culture House, a capo della delegazione tibetana presente all’Artigiano in Fiera.

 

Come valuta la vostra partecipazione di quest’anno all’artigiano in Fiera?

 

Noi tibetani siamo molto contenti di essere stati all’Artigiano in Fiera. Grazie alla nostra presenza in Italia in questi giorni, riusciamo infatti a salvare tante piccole aziende artigiane tibetane che si trovano in esilio in India. E questo non ha soltanto un valore economico, perché è un mezzo attraverso cui il mio popolo riesce a preservare la sua cultura.

 

Quanti artigiani tibetani sono presenti nel polo espositivo?

 

Siamo in 28, tutti riconosciuti dal governo tibetano in esilio. E quest’anno abbiamo avuto grande successo, perché abbiamo ricevuto molta energia da parte di tutti gli italiani. Abbiamo venduto il 70% dei nostri prodotti, grazie al fatto che i collezionisti di specialità artigianali hanno fatto ressa ai nostri stand.

 

Quali oggetti sono più venduti?




  PAG. SUCC. >