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PGT/ Pisapia: Cara Moratti, non si cambia il volto di Milano a colpi di maggioranza

giovedì 3 febbraio 2011

Caro Direttore,

 

partiamo da un presupposto: ciò che più sta a cuore a me e alla coalizione che mi sostiene è il bene di Milano. La Milano dei prossimi trent’anni sarà ridisegnata dal Piano di governo del territorio, al di là della sua durata formale: per questo sono indispensabili confronto e consenso, il più ampio possibile.

Ancora una volta i cittadini hanno dimostrato quanto tengano alla propria città e al suo sviluppo. Lo confermano le quasi cinque mila osservazioni apportate a un Pgt che evidentemente non risponde ad ampi e  importanti interessi diffusi, non soddisfa esigenze fondamentali della vita urbana di oggi. Se da una parte abbiamo un importante contributo e senso di responsabilità dei milanesi, dall’altra, purtroppo, ci stiamo confrontando con una maggioranza che ignora tutto questo. Un atto grave, che denuncia la consapevolezza del sindaco e dell’assessore Masseroli di non riuscire ad approvare un Piano che, a questo punto, non può che essere il loro Piano.

Avevo chiesto un “semestre bianco”, una moratoria di sei mesi, per evitare che importanti decisioni che riguardano l’avvenire della Milano dei prossimi anni possano essere assunte da una maggioranza in scadenza. Decideranno i cittadini chi governerà ma le forze politiche dovrebbero avere il senso civico di non voler pregiudicare il futuro, né con interventi al limite né con prove di forza, né schiacciando letteralmente le osservazioni con una maggioranza tenuta insieme a fatica.
Se è vero che ci possono essere punti di convergenza, sui quali peraltro intese erano anche state raggiunte, come nel caso dell’housing sociale, questo non può valere per l’impianto generale del Piano.




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