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Milano

IN MOSTRA/ Frangi: Testori e quella verità che fa breccia anche in una società disgregata

La mostra di Andrea Mastrovito a Casa Testori, Novate Milanese, sino all’8 maggio. Un artista giovanissimo, classe 1978, molto interessante. Il racconto di GIUSEPPE FRANGI

Un'immagine di Un'immagine di "Easy come, easy go" a Casa Testori

Andrea Mastrovito è un ragazzo di 32 anni, bergamasco purosangue. È artista lanciatissimo. Ha esposto anche a New York, e settimana prossima è chiamato a una performance, dedicata alle Cinque giornate di Milano, al museo del 900. È un personaggio di una vitalità travolgente, capace di passare da una tecnica all’altra con grande controllo dei mezzi. Lo scorso anno Andrea Mastrovito aveva partecipato alla rassegna Giorni Felici organizzata a Casa Testori a Novate: una mostra che prevede di affidare ognuna delle 22 stanze della grande casa che fu dello scrittore ad altrettanti artisti, selezionati tra nomi celebri e giovani, anche alla prima uscita. Un mix che ha dimostrato di funzionare benissimo, in pieno spirito “testoriano”.

Al termine della visita ai 3500 visitatori che sono passati nelle sale si chiedeva di mettere nell’urna una scheda con la stanza preferita. Ebbene, Andrea Mastrovito alla fine ha stravinto, con oltre 500 preferenze. Per questo oggi Mastrovito torna a Casa Testori per una mostra che questa volta vede solo lui come protagonista delle 22 stanze. Era una sfida improba, alla quale il sottoscritto in quanto responsabile del progetto, guardava con timore. Ma è stata una sfida che l’artista bergamasco ha affrontato invece con un coraggio da leone: chi visiterà la mostra (aperta sino all’8 maggio) potrà bene  accorgersene, perché la mostra è una sequenza di situazioni assolutamente sorprendenti ed emozionanti.

Ma quello che più sorprende e che fa riflettere, è la sintonia che un artista classe 1978, con una formazione così globale e ormai internettiana ha saputo creare con il personaggio a cui questa casa è legata: cioè Giovanni Testori. Mastrovito non sapeva molto di lui prima buttarsi nell’avventura, ma passo per passo, scoprendo la funzione che le varie stanze avevano avuto in un passato che appartiene ormai ad un altro secolo, è riuscito ad accendere dei link profondi e mai scontati con la propria vita e con la sensibilità di oggi.