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DIBATTITO/ Tognoli: le mie proposte su Expo, Ecopass e Pgt per far grande Milano

martedì 19 luglio 2011

Quattro proposte a Giuliano Pisapia per risolvere i problemi dell’inquinamento e dell’integrazione straniera in modo concreto e senza strumentalizzazioni ideologiche. A formularle è Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano ed ex ministro nei governi Goria, De Mita e Andreotti. L’elezione di Pisapia è stata vista come un punto di svolta per la politica italiana, e in molti si chiedono quale sia la sua vera identità: indipendente ma fedele al Pd, espressione moderata della borghesia milanese o estremista dal pugno di ferro nel guanto di velluto. Per Tognoli però è presto per queste valutazioni, mentre ciò da cui occorre partire sono i problemi concreti della città. Quattro in particolare le sue proposte: l’introduzione di autobus elettrici, un mix di interventi contro l’inquinamento, ripensare la progettazione delle piste ciclabili, alcune piccole moschee al posto del grande centro islamico proposto da Pisapia.

La giunta Pisapia starebbe pensando di estendere Ecopass a partire dai mezzi pesanti. Come valuta questa proposta?

Estendere l’Ecopass a tutta la città per i mezzi più inquinanti come i camion mi sembra una considerazione di buonsenso: a Milano infatti circolano ancora troppi grossi camion che inquinano molto di più degli altri mezzi. Occorre quindi tenerne conto, al di là del verdetto del referendum da cui non si può prescindere.

Ma la colpa dello smog è soltanto dei camion?

No, il problema va risolto innanzitutto potenziando i mezzi pubblici man mano che sono introdotte delle limitazioni al traffico privato. Proprio per questo motivo ritengo che sia giunto il momento di introdurre anche a Milano gli autobus elettrici, al posto di quelli funzionanti a benzina. In questo modo sarebbe possibile inquinare molto meno, e inoltre nelle percorrenze urbane i mezzi pubblici non devono coprire così tanti chilometri da rendere difficile la ricarica delle batterie. Potrebbe quindi essere una soluzione utile per la città, mano a mano che si riduce il traffico privato, cosa che tutto sommato diventa inevitabile in tutte le città moderne. Nel centro di Roma ci sono dei minibus elettrici che funzionano da 20 anni, a Milano si potrebbero estendere a tutta la città, anche se in modo graduale perché richiedono degli investimenti cospicui.

Basterà per combattere l’inquinamento da polveri sottili? 




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COMMENTI
21/07/2011 - Eco o Pass ?! (Antonio Servadio)

Milano è una piccola frazione di una vasta area metropolitana che comprende varie provincie densamente antropizzate. Inoltre, tra Milano e un gran numero di Comuni limitrofi non vi è alcun genere di soluzione di continuità urbana. Trattasi di una delle più dense e vaste aree metropolitane dell'intera europa, ove l'aria è pesantemente inquinata -e non solo dalle polveri- per un bilancio sfavorevole di emissione di scarichi e ventilazione atmosferica (notoriamente molto scarsa). Se vogliamo fare demagogia o tenerci le fette di salame sugli occhi, continuiamo a discutere di riduzione delle polveri sottili nella angusta cerchia del Comune di Milano: in tal modo la sproporzione tra energie e tempi spesi nei dibattiti da un lato, e risultati concreti dall'altro lato, continuerà ad essere grottesca. Italia dei Comuni: la tradizione antica, che precede l'unificazione, resta pesante nella cultura politica dello Stivale. A chi non ha capito, a chi non si raccapezza, suggerisco di osservare bene le immagini satellitari d'europa, quelle agli infrarossi e quelle nello spettro visibile (riprese notturne).