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AREA C/ Masseroli (Pdl): Pisapia, la congestion charge è già un fallimento

martedì 17 gennaio 2012

Per protestare contro l’Area C di Pisapia, ieri a mezzogiorno il consigliere del Pdl, Carlo Masseroli, e il senatore Riccardo De Corato sono entrati nel centro di Milano con un calesse trainato da un cavallo. Una manifestazione di dissenso forse un po’ pittoresca, ma dal chiaro significato simbolico: il provvedimento del sindaco riporta Milano indietro di duecento anni. Come sottolinea Masseroli, “Pisapia può vantarsi di avere ridotto gli ingressi in centro del 40%, ma se avesse recintato la città con il filo spinato sarebbero scesi anche del 100%. Sia a Londra sia a Stoccolma la congestion charge ha dimostrato di non funzionare, invece di guardare al passato Milano dovrebbe introdurre delle soluzioni innovative puntando su asfalto mangia-smog, auto elettriche e sconti sul biglietto Atm per chi lascia l’auto nei parcheggi d’interscambio”.

 

Consigliere Masseroli, dopo mesi di polemiche alla fine ieri l’Area C è giunta al suo debutto …

 

Il miglior commento lo abbiamo fatto entrando in calesse al varco di corso di Porta Venezia, per mettere in evidenza che con questo provvedimento Milano è costretta a guardare indietro. Pisapia sta copiando l’iniziativa partita a Londra dieci anni fa, i cui esiti per il traffico e per l’ambiente sono stati fallimentari. Nella City c’è stata una riduzione del traffico intorno al 5% nella zona coinvolta dalla congestion charge e un calo delle emissioni intorno al 2%. E non è chiaro se quest’ultimo è stato dovuto alla congestion charge o ad altri provvedimenti. Gli obiettivi quindi a Londra non sono stati raggiunti. Il costo di gestione, tra controlli e recupero crediti, è stato pari al 50-60% degli introiti. Milano quindi ieri ha inaugurato un provvedimento di cui conosciamo già in anticipo l’inutilità. Il sindaco, per fare vedere ai suoi sostenitori che non resta con le mani in mano, non ha saputo fare altro che introdurre una tassa.

 

Eppure ieri il traffico in centro è calato del 40% …

 

E’ ovvio, la gente non vuole pagare la cifra spropositata di 5 euro per l’ingresso. Anche a Londra appena fu introdotta la congestion charge le cose andarono così. Ma è chiaro che se Pisapia mettesse il filo spinato intorno al centro, probabilmente entrerebbe ancora meno gente. La sua quindi non è una vittoria, anche perché le auto che non sono entrate sono rimaste intorno ai bastioni cercando a lungo e inutilmente di trovare un parcheggio. Mentre sui mezzi pubblici era presente una ressa indicibile. Non dimentichiamoci inoltre che il costo al chilometro quadrato della congestion charge a Londra o a Stoccolma è la metà del costo dell’Area C a Milano. Non da ultimo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, giustamente ha dichiarato: “Di certo l’aria inquinata non si ferma ai confini di un ambito amministrativo”. Se le auto non entrano nell’Area C, ma vagano al suo esterno in cerca di un parcheggio, l’inquinamento prodotto si propaga anche all’interno del centro di Milano.

 

Quindi?




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