Milano
martedì 31 gennaio 2012
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«Le dichiarazioni sui gay dell’assessore Pierfrancesco Majorino durante la conferenza stampa di presentazione del fondo anticrisi rappresentano un errore politico. Il percorso proposto dal Pd impediva l’alzata di scudi su un tema così delicato, ma Majorino ha preferito seguire un altro percorso». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Maria Carmela Rozza, che evidenzia come né Majorino né lo stesso sindaco Giuliano Pisapia hanno seguito il disegno politico elaborato dal principale partito di maggioranza, con l’obiettivo di «affrontare il tema della unioni civili senza mancare di rispetto a nessuno. In primo luogo – sottolinea Rozza – al Papa che tra pochi mesi sarà a Milano, e giustamente i cattolici avevano chiesto di aprire la discussione solo al termine della Giornata Mondiale delle Famiglie». Il capogruppo del Pd ricorda inoltre un’altra contraddizione di Majorino: «Dal momento che gli aiuti del fondo anticrisi vanno sia alle famiglie sia ai singoli cittadini, non c’era nessun bisogno di specificare che si tratta di etero o di gay. Così invece si è caratterizzata la decisione della giunta come il provvedimento per dare la casa ai gay».
Capogruppo Rozza, che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Majorino sul fondo anticrisi anche per le coppie gay?
Ho ritenuto e ritengo un errore politico le sottolineature sulle coppie gay e sulle coppie di fatto perché ha aperto una battaglia che io non volevo che si aprisse. Per quale motivo bisognava sottolineare le distinzioni, come hanno fatto nella conferenza stampa l’assessore Majorino e l’assessore Cristina Tajani? Io faccio un provvedimento per aiutare le famiglie e i cittadini singoli, in una parola tutti i milanesi. Qualcuno mi vuole spiegare perché era così necessario sottolineare le distinzioni (citando i gay, Ndr)?
Per Majorino la stampa ha interpretato male le sue parole …
Non lo so, io sono una persona che non pensa mai che la stampa interpreti male. Io non ho mai accusato la stampa di avere interpretato male le mie parole. Ma se questa è la discussione, facciamo pure questa discussione.
Per lei invece qual è la vera questione?
La vera questione è che ritengo che le fughe in avanti non facciano bene alla salute degli obiettivi del Pd.
In che senso?
Ritengo che fosse corretta l’obiezione posta da molti cattolici, sia all’interno della maggioranza sia all’interno dell’opposizione, secondo i quali bisognava affrontare questa discussione e arrivare a una conclusione dopo l’arrivo del Papa per la Giornata Mondiale delle Famiglie. Anche perché metteva quantomeno in pari dignità l’evento del Papa con il provvedimento del Comune.
Ma in fondo è soltanto una distinzione formale …
Niente affatto, perché si trattava di una forma di rispetto reciproco.
Quindi i provvedimenti di Pisapia dimostrano scarso rispetto verso i cattolici?
La componente cattolica, sia nella maggioranza sia nell’opposizione, ha dichiarato di essere disponibile ad aprire questa discussione dopo l’evento del Papa. Io sono una donna realista e non mi interessano né le bandiere né le ideologie, ma se mi è chiesta questa cosa ritengo che sia corretta.
E Majorino quindi ha fatto venire meno questo rispetto reciproco?
Se lei legge l’articolo pubblicato sabato sulla prima pagina di Avvenire, appare chiaro che si è prodotta soltanto un’alzata di scudi. L’articolo di Avvenire è la dimostrazione dell’errore politico di Majorino.
Per quale motivo ritiene che l’errore non sia stato di Avvenire?
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