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FORMIGONI INDAGATO (?)/ Galli (Lega): non abbiamo mai chiesto elezioni anticipate nel 2013

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Filippo Penati, indagato, non si è mai dimesso  Filippo Penati, indagato, non si è mai dimesso

“La Lega Nord non ha mai chiesto che in Lombardia si vada al voto anticipato nel 2013. Ultimamente la filosofia dei magistrati è che un avviso di garanzia non si nega a nessuno, ma fino a prova contraria non è un avviso di condanna”. Ad affermarlo è Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Regione, dopo che le agenzie di stampa hanno battuto la notizia secondo cui il Carroccio avrebbe chiesto di staccare la spina a Formigoni. Per Galli, “in Lombardia la Lega Nord e il centrodestra hanno svolto un buon lavoro, gli indicatori economici sono i migliori d’Italia e non si può certo dire che la Regione sia governata male. Magistrati e grandi quotidiani purtroppo usano due pesi e due misure: si scagliano con virulenza contro Formigoni, mentre Penati è stato trattato fin troppo bene”.

 

Galli, conferma che la Lega chiede di andare al voto nel 2013?

 

No, non lo confermo. E’ un’ipotesi che stiamo valutando. Noi non abbiamo mai detto che andremo al voto tra un anno.

 

Quindi non è ancora certo?

 

In politica nessuno è certo: quello che si dice oggi già cambia stasera, quindi le lascio immaginare di qui al 2013.

 

Ma lo hanno scritto tutte le agenzie …

 

E’ una valutazione che abbiamo fatto noi. Ciò che abbiamo detto è che potrebbe anche succedere che si vada al voto anticipato.

 

Altri governatori non si sono dimessi pur essendo stati indagati …

 

Guardi, forse non ci siamo ancora capiti. La Lega Nord non ha mai chiesto le dimissioni di Formigoni. Abbiamo detto che è possibile, qualora le cose dovessero andare avanti e precipitare, ipotizzare un voto anticipato al 2013. Che poi non si voglia andare alle elezioni anticipate in Emilia-Romagna come in Puglia, nonostante sia Vasco Errani sia Nichi Vendola siano indagati, lo sappiamo benissimo. Ma quelli sono di sinistra e resterebbero in carica anche se fossero agli arresti domiciliari.

 

Da quali fattori dipenderà la vostra decisione?

 

Dal fatto che le cose a livello regionale non precipitino.

 

Cioè dallo svolgimento dell’inchiesta?

 

Sì. Sperando che un domani poi si sappia la verità, perché ormai mi sembra di capire che un avviso di garanzia non si neghi più a nessuno.

 

Lei che cosa ne pensa dell’imparzialità della Procura di Milano?



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