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BRAND MILANO/ Bonomi (Aaster): Milano è un mix da valorizzare

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L'obiettivo è riportare Milano in vetta alle classifiche dell'ospitalità in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015. I modelli sono città dal fascino e dall'attrattiva turistica forte e ben definita: Berlino, Barcellona e New York. L'operazione “Brand Milano” è partita domenica alle porte del capoluogo lombardo, dove il sindaco Giuliano Pisapia ha riunito un team di esperti per stabilire il punto di partenza per la rinascita di Milano. Presenti al tavolo Regione, Provincia e Camera di Commercio, Stefano Rolando, Franco Iseppi, Giuseppe Sala, Giuseppe Bonomi ed Enrico Pazzali oltre agli assessori di Palazzo Marino, D'Alfonso e Lucia De Cesaris. Un obiettivo ambizioso in cui verrà investito nei prossimi quattro anni l'80% della spesa corrente che andrà a coprire spese per eventi e manifestazioni. “Se dovessi dare una definizione di Milano- dice Aldo Bonomi, Presidente del Consorzio Aaster (Associazione agenti sviluppo territorio), contattato da ilSussidiario.net- direi che è una città “anseatica” cioè che sviluppa una rete sia commerciale che produttiva ed è un mix fra impresa manifatturiera e servizi”. Per Bonomi una metropoli legata ai settori dell'avanguardia tecnologica: “Milano è una delle porte dell'Italia sulla globalizzazione insieme alla capitale Roma- continua Bonomi- Altre città, importantissime dal punto di vista storico come Firenze e Venezia, sono altrettanto rilevanti ma non rivestono questa importanza nello sviluppo delle nuove tecnologie. Il capoluogo lombardo si caratterizza oggi come oggi come una città terziaria, di servizio e delle “reti lunghe” che rimandano al design, alla creatività e, naturalmente, alla moda. Tutto questo è legato alle tantissime fiere che ospita Milano durante tutto il corso dell'anno: queste ultime significano ospitalità e attrattività di operatori e turisti. Non dimentichiamo che la nostra città non è il simbolo del Made in Italy ma è il Made in Italy: è la continua ricerca di un gusto tutto particolare apprezzato e copiato in tutto il mondo”. Non solo moda e design ma anche imprese: “Milano è il quartier generale di tutte le imprese transnazionali ed è contemporaneamente una città-regione, globale e che fa parte del sistema-paese: nel decidere il futuro marchio occorrerà tenere presenti tutti questi aspetti”.



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