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SONDAGGIO ELEZIONI LOMBARDIA/ L’accordo Pdl-Lega non colma il distacco da Ambrosoli

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Direi che il distacco tra il centrodestra e il centrosinistra, anzitutto, è attorno ai 5-6%. Una forbice decisamente inferiore al 10-15% nazionale, ma pur sempre sufficiente per destinare il centrosinistra alla vittoria.

Attorno a che percentuale si collocano?

Il centrosinistra veleggia sul 35%, il centrodestra attorno al 30%. Quest’ultimo, se consideriamo anche la presenza del movimento del Tremonti, resta in ogni caso su questa cifra. Al limite, si può ipotizzare un incremento di 1 punto percentuali.

E Albertini?

La sua lista, più quelle di centro che lo sostengono, sono date attorno al 5-6%. Si trattata della candidatura che nelle intenzioni avrebbe dovuto scompaginare le carte in tavole mentre è stata giocata, tutto sommato, in sordina.

L’opposto di quanto sta accadendo sul piano nazionale

Esatto. Mentre all’indomani delle politiche il centrosinistra, se non otterrà la maggioranza anche in Senato, sarà costretto ad allearsi con il centro per governare, in Lombardia può farne tranquillamene a meno. Sta di fatto che, considerando l'analogia tra le due elezioni, anche alle politiche il centrodestra mi pare destinato a perdere la Lombardia.

Albertini sarà candidato anche al Senato nella lista di Monti; se, conscio della probabile sconfitta, facesse un passo indietro dalla candidatura in Regione (cosa che, finora, ha detto di non essere intenzionato a fare)?

Si tratterebbe dell’unica vera variabile in grado di modificare il quadro. Se si ritirasse dalla competizione, facendo confluire i suoi voti su Maroni, il distacco dal centrosinistra potrebbe affievolirsi notevolmente.

Il resto dei voti a chi andrà?

All’area  che si colloca a sinistra del Pd e ai grillini.

 

(Paolo Nessi)

 



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