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FAMIGLIA/ L'ideologia gender nascosta nei libri per bambini

Pubblicazione:mercoledì 22 ottobre 2014

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Da sempre subisco il fascino dei negozi dove si vendono libri e quando ne vedo uno grande, ben organizzato, luccicante di novità non so resistere ed entro per “dare una occhiata”.

Negli ultimi anni, circondata dal dono di cinque nipoti, mi soffermo spesso sulle novità per i più piccoli  e tra queste qualche giorno fa mi ha colpito un libricino dal titolo accattivante: “Benvenuti in famiglia” di Mary Hoffman e Ros Asquith, ed. Lo Stampatello, 2014. Ho incominciato a sfogliarlo con interesse, colpita dalla buona qualità delle immagini e da una grafica semplice e comunicativa .

Dopo le pagine iniziali in cui si inneggia alla accoglienza dei bimbi in famiglia, sia naturali che adottati, il testo si sofferma sui vari tipi di famiglia esistenti, da quella con due mamme a quella con due papà  plaudendo con entusiasmo alla moltiplicazione di figure genitoriali. Cito testualmente: "In alcuni paesi due donne o due uomini che si amano possono fare una famiglia adottando o prendendo in affido dei bambini…”.

Il testo continua passando ai modi con cui si può nascere: in provetta, da cellule di varia provenienza, da uteri in affitto e così via. Il libro è scritto con toni allegri e leggeri fino ad arrivare al finale con cui si inneggia ad un “benvenuti in famiglia…comunque ci siate arrivati!”.

A quel punto ho chiuso il libro colpita da tanta subdola disinvoltura che mi pare mascheri, in realtà, un forte relativismo per cui "tutto è uguale, tutto va bene : nessuna persona è unica, tutti sono intercambiabili e i figli si producono come cose". Tra l’altro, particolare non indifferente, la lettura è consigliata  a bambini a partire dai 6 anni!

Disorientata dalla lettura del libricino apparentemente innocuo ma in verità ispirato da una precisa ideologia del genere, ho avuto l’occasione di partecipare ad un incontro di una neonata Associazione denominata Nonni 2.0 in cui si invitano i nonni ad essere protagonisti del loro tempo non limitandosi ad essere  baby sitter dei nipoti ma trasmettitori di sapienza e di cultura. In particolare, gli interventi di due emeriti professori dell'Università Cattolica, Mauro Magatti ed Eugenia Scabini, mi hanno illuminata aiutandomi a giudicare il libro in questione e non solo.

Mi limito a due flash dei loro interventi. Il prof. Magatti sosteneva come “oggi siamo immersi in una società in cui il micidiale miscuglio di individualismo e tecnica conduce ad uno sconvolgimento antropologico su chi è l’uomo, da dove venga e dove vada alimentato da un uso spregiudicato di tecniche manipolative”.



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