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MOTO Gp /A Valencia Casey Stoner bastona tutti. Pedrosa secondo precede Rossi

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Il motomondiale 2008 chiude i battenti, regalando una giornata memorabile ai colori italiani: in 125 trionfa Simone Corsi, che termina così in seconda posizione nella classifica mondiale, preceduto da Di Meglio, neocampione del mondo; nella classe 250 ennesimo trionfo per “SuperSic” Marco Simoncelli, mentre nella MotoGp, col titolo già assegnato a Valentino Rossi, trionfa alla sua maniera Casey Stoner in sella alla italianissima Ducati. Una gara delle sue, quella dell’australiano, con pole e vittoria in solitaria. Casey Stoner si congeda così dal motomondiale 2008, quasi a dire “ora provo la nuova Ducati col telaio in carbonio, mi faccio operare alla mano che mi ha infastidito per gran parte della stagione, ma ci rivediamo l’anno prossimo, perchè devo riprendermi quel titolo mondiale che mi è stato scucito dalla tuta quest’anno”. La gara ha visto partire a razzo Pedrosa, seguito da Stoner, Hayden, Edwards, Dovizioso, Capirossi e Rossi (quest’ultimo scattava dalla quarta fila con il decimo tempo). Tempo due curve e Stoner si riprende la testa della corsa, allunga, saluta tutti e se ne va da solo sino alla bandiera a scacchi. Pedrosa tiene il ritmo dell’australiano solo per pochi giri, poi si limita a tenere a bada Valentino Rossi, che, un sorpasso dopo l’altro, ai danni, rispettivamente, di Capirossi, Dovizioso, Edwards e Hayden, si porta in terza posizione. Siamo solo al non giro, ma da lì in poi si assiste a una gara senza più emozioni e le uniche note degne di cronaca le forniscono Lorenzo e Melandri che nell’ultima parte di gara sorpassano, rispettivamente Capirossi e De Angelis per l’ottava e la nona posizione. Melandri, poi, a conferma di un’annata decisamente no, commette un errore a poche curve dal traguardo che taglia in sedicesima posizione. Buon quarto per Dovizioso, ancora autore di una gara maiuscola. Da rimarcare l’ennesimo record ottenuto da Rossi: quello del maggior numero di punti in stagione (373) e di podi (16).

 

Per Casey Stoner un anno chiuso come si era aperto, con una vittoria, ma con il mondiale sfuggito di mano: "Non è stata la migliore gara della stagione, però è stata un'ottima corsa. E' stato difficile trovare la messa a punto giusta per le poche prove che abbiamo fatto a causa del maltempo. Siamo stati gli unici a usare una gomma molto dura. E' stato un azzardo, ma ha pagato. "La stagione è stata difficile, ma abbiamo finito forte, con ottimi risultati, se qualcuno mi avesse detto che sarei arrivato secondo nel mondiale con sei vittorie l'avrei preso per pazzo. Per il 2009 abbiamo una concorrenza molto dura, dobbiamo tornare ad essere forti l'anno prossimo".

 

Due parole anche sull’operazione che lo aspetta: "Qui è andato tutto bene per dieci giri, poi ho accusato un po' di debolezza, ho fatto degli errori e ho dovuto anticipare il punto di frenata. Sono un po' nervoso per l'operazione, c'è sempre il rischio che qualcosa non vada bene. Bisognerà rispettare i tempi di riabilitazione, vedremo. Però l'intervento va fatto". Daniel Pedrosa si deve accontentare del secondo posto: "Sono contento di questo finale, dopo tutti i problemi che ho avuto a metà stagione. Sono tornato ad essere competitivo in tutto il weekend, anche nelle prove me la sono giocata con i primi, è un sollievo per me. Stoner era più veloce, non ce l'ho fatta, ma sono contento. Oltretutto dopo la caduta in Australia non sono riuscito a recuperare completamente".

 

Dopo le qualifiche disastrose di ieri, Valentino Rossi appare soddisfatto del podio agguantato in gara: "Direi che sono contento. Purtroppo sabato abbiamo avuto tanti problemi e partendo dalla quarta fila sapevo che era difficile vincere. Speravo nel podio e sono arrivato presto in terza posizione. Poi ho attaccato Pedrosa, ma non eravamo a posto. Scivolavo tanto, facevo fatica e perdevo terreno". E' stata comunque una grandissima stagione per noi e per il team, abbiamo lavorato al massimo, siamo stati molto bravi e concentrati. Abbiamo dimostrato di essere competitivi su tutte le piste: fare 16 podi su 18 gare non è male".



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