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FORMULA1/ Kimi e Felipe assicurano: «A Montecarlo sarà battaglia»

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Appuntamento nel fine settimana per gli appassionati di F1 con il GP di Monte Carlo. Sul circuito cittadino del principato monegasco si apprestano a darsi battaglia i piloti del circus delle quattro ruote, in una gara dalle caratteristiche uniche. Sì, uniche, perchè qui, tra, curve, tornanti, muretti e tombini, dove le monoposto sfrecciano accarezzando i guard-rail, conterà partire davanti a tutti, visto che è pressochè impossibile sorpassare. Attenzione alla messa a punto. Sarà importante, per avere una monoposto ben bilanciata e con una buona trazione e maneggevolezza, poter stare davanti nelle qualifiche. La configurazione delle vetture sarà con il massimo carico aerodinamico, sospensioni rinforzate per resistere alle irregolarità del tracciato e pneumatici super-soft. Le scuderie hanno provato questi assetti nei giorni scorsi sul circuito Paul Ricard di Le Castellet, modificato per l’occasione in modo da riproporre le caratteristiche del circuito di Monte Carlo. Altro aspetto importante, qui a Monaco, è che le vetture scenderanno in pista senza il controllo di trazione e questo potrebbe essere un ulteriore elemento che renderà interessante e incerto l’esito del granpremio. A complicare ancor più le cose potrebbe pensarci la pioggia, prevista per l’intero week-end.
 

Il circuito di Monte Carlo misura 3.340 metri e saranno 78 i giri da percorrere, per un totale di 260,520 Km. I punti più famosi, che hanno fatto la storia della gara sono la curva Saint Dévote, subito dopo il rettilineo, il tornante Mirabeau e il tornantino del Loews, che si percorre a circa 50 Km/h, per arrivare al tunnel, all’uscita del quale si raggiungono le massime velocità. Frenata brusca alla chicane, curva del Tabaccaio, doppia chicane delle Piscine, la Rascasse e di nuovo a sfrecciare sul rettilineo dei box.

 Altra particolarità di Monte Carlo è il programma : prove il giovedì e il sabato, (venerdì riposo) in attesa della gara di domenica.
Kimi Raikkonen, vincitore a Monaco nel 2005, e attuale leader del campionato è fiducioso. «Correre nel Principato è davvero diverso da correre in qualsiasi altro tracciato. Non c'è sensazione più bella che fare un weekend perfetto qui. Quando ci si riesce, si comprende quale sia il gusto di vincere questo appuntamento. Monaco è la gara per antonomasia, una leggenda fra tutti gli altri Gran Premi. Il mio successo del 2005 è uno di quelli che ricordo con maggior piacere e ripetermi sarebbe davvero stupendo. Le strade di Monte Carlo sono così tortuose e strette che bisogna essere precisi e concentrati ogni singolo metro e quest'anno, senza controllo della trazione, ci sarà ancor meno margine d'errore, soprattutto se si dovesse girare sul bagnato».
 
Le qualifiche saranno decisive e questi il pilota finlandese lo sa bene. «In Turchia abbiamo mancato nella sessione di prove più importante: la qualifica. Stavolta speriamo di riuscire a lavorare senza problemi. Con distacchi così contenuti, in particolare nelle prove ufficiali, è importante avere un fine settimana pulito in modo da poter regolare la macchina nel miglior modo possibile. E' bello fare un giro veloce a Monaco ma, essendo i sorpassi praticamente impossibili, per riuscirci bisogna essere davanti a tutti. Qualificarsi bene è importante ormai dovunque ma a Monte Carlo è una priorità assoluta».
 
Kimi torna sui test effettuati, sul circuito Paul Ricard in Francia, proprio per provare gli assetti in vista del GP di Monte Carlo. «La settimana scorsa a Le Castellet abbiamo fatto due giorni di prove che sono andati molto bene. Abbiamo collaudato alcune nuove soluzioni e abbiamo migliorato l'assetto della vettura, che ora sembra essere più forte anche su tracciati di questo tipo, lenti e tortuosi, rispetto allo scorso anno, quando fummo in difficoltà. Credo che la Ferrari abbia fatto dei passi avanti nelle aree in cui nel 2007 eravamo più deboli. Punto sempre alla vittoria – ha concluso il pilota finlandese - e l'obiettivo rimane immutato anche per questo Gran Premio: faremo il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Credo che un pronostico sia molto difficile. La Ferrari sarà competitiva ma lo saranno anche McLaren e BMW. Detto questo, può sempre venire fuori una sorpresa in questa corsa, la più incerta della stagione. Lo scorso anno ho raccolto soltanto un punto: quel giorno non ero affatto contento ma poi quel punticino si è rivelato prezioso a fine stagione».
 
Per Felipe Massa, vincitore in Turchia, quella di Monte Carlo sarà una gara aperta. «Quella di questo fine settimana non sarà una gara facile e possiamo aspettarci che la McLaren sia forte come sempre, sebbene penso che possiamo essere al passo in ogni caso. Dobbiamo comunque aspettare e vedere cosa succede giovedì perchè è difficile dire cosa possiamo aspettarci da noi stessi e dagli avversari. Anche se abbiamo percorso il circuito breve al Paul Ricard, disegnato per simulare alcuni aspetti di Monaco, non è ancora come quello reale. Monaco è unico ed è impossibile ricreare esattamente le stesse caratteristiche della pista. Dunque ci sono alcuni fattori imponderabili che dovremo affrontare nel corso del weekend.
 
La Ferrari è comunque migliorata molto su questo circuito, dove l’anno scorso incontrò non poche difficoltà. «In generale penso che la Scuderia sia in una condizione migliore di quella in cui si trovava prima di questa gara dodici mesi fa. Lo spero tanto. Ma non si sa mai. L'anno scorso, anche se ho concluso piazzandomi sul terzo gradino del podio, non è stata quella che io considero una buona gara, perchè eravamo molto lontani dal passo delle McLaren. Quindi non vedo l'ora di dimostrare di essere più forte quest'anno. Una consueta incognita è rappresentata dal tempo e le previsioni parlano di pioggia in diversi momenti del fine settimana. La pioggia a Monaco rende la gara una vera scommessa ed è impossibile prevedere qualunque esito. Senza alcun aiuto da parte dell'elettronica inoltre sarà ancora più dura».
Il feeling con il circuito non è per Felipe dei migliori. «Devo ammettere che questo non è uno dei miei circuiti preferiti. In termini di piacere di guida, preferisco le pista più veloci e scorrevoli come la Turchia, il Bahrain e Barcellona per esempio. Questo però non significa che non possiamo essere competitivi qui. Ci prepareremo al meglio possibile e proveremo a portare a casa più punti possibile. Ci sono sempre piste che piacciono più di altre, ma ciò non significa che non si possa essere competitivi in quelle di cui non si è appassionati».
 
Dopo la buona prova di Instanbul, Lewis Hamilton vuole tornare alla vittoria e lo vuole fare proprio a Monte Carlo. «Quando si parla di Monaco, la parola che mi viene alla mente è imprevedibile. Ho fatto un'ottima gara in Turchia e sappiamo di essere competitivi. Ma a Monaco può accadere di tutto. E' la mia gara preferita, un luogo storico ed è possibile sentirlo. E' il GP che tutti i piloti vogliono vincere un giorno».
 
Dal suo sito, il pilota inglese analizza le variabili che rendono il circuito monegasco unico nel suo genere. «Girare in città è eccitante, ma non c'è spazio per il minimo errore lungo tutto il weekend. Si è sempre al limite e non c'è nessun rettilineo che offra il tempo di pensare. Per essere veloci bisogna utilizzare ogni minimo centimetro di pista e questo include il fatto di toccare le barriere in alcuni punti. Le regolazioni sono abbastanza diverse. La priorità è avere una trazione eccellente per uscire bene dalle curve. Considerato che non ci sono rettilinei, abbiamo un massimo di appoggi aerodinamici. E' difficile descrivere le impressioni che si hanno al volante. Si affrontano alcune curve a 180 km/h e quando si frena si sa che non c’è alcuna via di fuga se si sbaglia. Inoltre non si vede l'uscita delle curve. Si vede solo quello che c'è immediatamente davanti, ossia 50 metri al massimo. In alcune curve si tratta di indovinare dove ci si trova sperando di essere nel punto giusto. Servono soprattutto istinto e memoria. Ma Monte Carlo, proprio per le sue caratteristiche, potrebbe riservarci qualche sorpresa. Se le Ferrari e le McLaren partono con il favore dei pronostici, non sono da sottovalutare anche BMW e Renault che, su un circuito lento come questo, potrebbero dire la loro».
 
«L'anno scorso avevamo un'auto più adatta a quel percorso, ma poi venimmo penalizzati da una strategia di gara sbagliata» - ha affermato Kubica, pilota polacco della BMW -. «Eravamo carichi di benzina e aspettammo una safety car che non uscì mai. Quest'anno è diverso, abbiamo un passo meno adatto a quel circuito. A Montecarlo bisogna andare al limite, ma mai oltre il limite. Sara' decisivo partire il piu' avanti possibile e affrontare al meglio la prima curva».
 
Gli orari del Granpremio
 
Giovedì 22 maggio
Prove libere 1, 10:00 - 11:30
Prove libere 2, 14:00 - 15:30
 
 
Sabato 24 maggio
Prove libere 3, 11:00 - 12:00
Qualifiche, 14:00 – 15,00
 
 
Domenica 25 maggio

Gara ore 14:00

(Maurizio Saporiti)



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