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MOTO GP/ Rossi c'è, Stoner non regge il pressing e va giù. Per il Dottore il mondiale è più vicino

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Le pagelle di Brno

Clamoroso. Il marziano Stoner, dominatore della scorsa stagione della Moto GP e acerrimo rivale di Valentino Rossi in questo campionato, cade a terra e deve ritirarsi, lasciando capo libero al pilota di Tavullia che va a vincere in scioltezza il gran premio della Repubblica Ceca, si incamera altri 25 importantissimi punti e porta a 50 il gap nei confronti di Stoner. A sei gare dal termine, un bel bottino da amministrare. Parte a razzo Stoner che, al primo passaggio sul traguardo, ha già un secondo di vantaggio su Valentino, complice il sorpasso che ilo pilota Yamaha deve compiere ai danni di Hopkins: i due mantengono le posizioni, girando costantemente due secondi in meno rispetto agli altri, tanto che al settimo giro, il loro vantaggio nei confronti degli inseguitori, è già qualcosa di abissale: 14 secondi. E qui il fattaccio, che costa carissimo all’australiano: curva a destra, la Ducati di Stoner perde aderenza all’avantreno e pilota e moto finiscono nella sabbia. Caparbiamente, come già successo a Laguna Seca, Casey tenta di risalire in moto, ma dopo pochi metri deve abbandonare il mezzo a bordo pista. Da un ipotetico -20 in classifica, il campione del mondo si ritrova ora a – 50. Brutto affare. Valentino, a questo punto, amministra la gara e va a vincere senza problremi, rafforzando la sua leadership in classifica. A dire il vero il pilota italiano, già nelle qualifiche del venerdì, aveva mostrato i progressi della sua Yamaha, riuscendo addirittura a stare davanti a Stoner nelle libere del mattino. In gara, poi, fino al momento della caduta, i tempi sul giro erano molto vicini. Alle spalle di Valentino il vuoto. Sul secondo gradino del podio sale un sorprendente Elias con la Ducati, autore di una pregevole rimonta, che precede un fantastico Capirossi, terzo con la Suzuki. Quarto Nakano, con la Honda del team Gresini e quinto, niente popo di meno che West, l’australiano della Kawasaki che normalmente siamo abituati a vedere nelle posizioni basse della classifica. Male i gommati Michelin, che confermano gli scarsi risultati ottenuti in tutto il week end: il primo è Andrea Dovizioso, in nona posizione, seguito da Lorenzo. Addirittura 14° Edwards e 15° Pedrosa. Buona la prestazione di Melandri, settimo al tragurado. Valentino Rossi non nasconde la soddisfazione per il risultato importante, visto gli zero punti di Stoner: «La vittoria di Laguna Seca è stata molto importante per il morale mio e della squadra. Qui abbiamo lavorato bene sin dal venerdì e al solito il vecchio Jeremy ha tirato fuori dopo il warm up le modifiche per recuperare gli ultimi due decimi. Sapevo di poter stare con Stoner, poi è caduto, lo vedevo un po' in difficoltà, può capitare. Oggi è stato un déjà vu, mi è tornato in mente il 2001 vedendo una moto rossa rotolare, allora era Biaggi oggi Stoner. So però che l'australiano ci darà filo da torcere fino alla fine anche se 50 punti di vantaggio sono tanti». Toni Elias riscatta con questo podio una stagione sin qui difficile: «Non mi butto mai giù, è stato un anno difficile ma abbiamo lavorato forte: al Sachsenring abbiamo ricevuto anche del nuovo materiale che ci ha fatto fare un passo in avanti. A Laguna Seca ho sbagliato altrimenti avrei potuto fare il podio anche lì. Oggi prima della gara pensavo al podio; sono molto contento per il Team per la gente e per la Ducati». Loris Capirossi conquista il suo primo podio stagionale: «Sono contento oggi ho centrato 99 podi della mia carriera. Ce l'ho messa tutta, sono troppo felice. E' stata una grande giornata per la squadra, per me e per tutti». Ordine d’arrivo MotoGP 1 Valentino Rossi (Ita-Yamaha) 43'28”311 2 Toni Elias (Spa-Ducati Alice Team) + 15”004 3 Loris Capirossi (Ita-Suzuki) + 21”689 4 Shinya Nakano (Jpn-Honda Gresini) + 25”859 5 Antony West (Aus- Kawasaki) + 29”465 6 Chris Vermeulen (Aus-Suzuki) + 30”608 7 Marco Melandri (Ita-Ducati) +36”453 8 Alex De Angelis (Rsm-Honda Gresini) + 36”750 9 Andrea Dovizioso (Ita-Honda Jir) + 38”822 10 Jorge Lorenzo (Spa- Yamaha Fiat) + 39”573 11 John Hopkins (USA-Kawasaki) +39”610 12 Sylvain Guintoli (Fra-Ducati Alice Team) + 40”892 13 James Toseland (Gbr-Tech 3 Yamaha) + 1’11”490 14 Colin Edwards (USA-Yamaha Tech 3) +1’21”133 15 Dani Pedrosa (Spa- Honda Repsol) + 1’37”030 La classifica iridata 1 Valentino Rossi ITA 237 2 Casey Stoner AUS 187 3 Dani Pedrosa SPA 172 4 Jorge Lorenzo SPA 120 5 Andrea Dovizioso ITA 110 6 Colin Edwards USA 102 7 Chris Vermulen AUS 99 8 Nicky Hayden USA 84 9 Shinya nakano JPN 83 10 Loris Capirossi ITA 77 11 James Toseland GBR 75 12 toni Elias SPA 66 13 Alex De Angelis RSM 49 Classe 250 Marco Simoncelli, leader del mondiale, è beffato da Debon e Bautista, proprio nel corso dell’ultimo giro, quando la vittoria sembrava cosa fatta. Poco male, visto che il rivale alla corsa al titolo, il finlandese Kallio in sella alla KTM, non va oltre il quinto posto. Il pilota iberico, comunque, con questa vittoria si porta a 41 punti dalla vetta, e per il mondiale , ora, c’è anche lui. Quarto Barbera e sesto Takahashi. Settima posizione per Mattia Pasini, nona per Locatelli. La classifica iridata 1 Marco Simoncelli ITA 180 2 Mika Kallio FIN 164 3 Alex Debon SPA 139 4 Alvaro Bautista SPA 138 5 Hector Barbera SPA 126 6 Mattia Pasini ITA 117 7 Hiroshi Aoyama JPN 101 8 Yuki Takahashi JPN 95 9 Thomas Luthi SWI 86 10 Julian Simon SPA 72 Classe 125 Stefan Bradl conquista la sua prima vittoria in 125, precedendo Mike Di Meglio, sempre più vicino alla conquista del mondiale, e Joan Olive. Male Simone Corsi, solo nono al traguardo e preceduto anche dall’altro italiano Iannone. Il pilota romano vede allungarsi il divario in classifica (-43) con il leader Di Meglio. Quarto Gabor Talmacsi, che precede Nicolas Terol, Bradley Smith e Sandro Cortese. La classifica iridata 1 Mike Di Meglio FRA 186 2 Simone Corsi ITA 142 3 Stefan Bradl GER 126 4 Gabor talmacsi HUN 122 5 Joan Olive SPA 110 6 Nicolas Terol SPA 102 7 Bradley Smith GBR 89 8 Pol Espargaro SPA 83 9 Sandro Cortese GER 77 10 Scott Redding GBR 70



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