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FORMULA 1/ Chi è Sebastian Vettel, il giovane “eroe” di Monza

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A fine qualifiche è una vera baraonda nel box della Toro Rosso, team nato dalle ceneri della Minardi e che ora si gusta una giornata di gloria meritata. Ma la vera star è lui, Sebastian Vettel che a soli 21 anni, si toglie lo sfizio di fare la pole nientemeno che a Monza, il tempio della velocità, e di togliere il primato del più giovane pilota ad ottenerla, nientemeno che a Fernando Alonso, non di certo il primo arrivato. La carriera di Vettel comincia a 17 anni, quando, ancora senza patente, vince il campionato tedesco di Formula BMW. A 19 anni è il pilota più giovane della storia a partecipare a delleprove libere in F1, in Turchia nel 2006, mentre un anno dopo debutta a Indianapolis al volante di una BMW, sostituendo Robert Kubica: giungerà ottavo al traguardo, stabilendo un altro record: quello del pilota più giovane della storia ad aver raggiunto la zona punti.



La Red Bull, proprietaria anche della Toro Rosso, sente odore di campioncino, e gli affida una vettura. Nel 2007, in Giappone, arriva un altro record: è il più giovane pilota della storia a trovarsi a condurre un Gran Premio. Si corre sotto la pioggia, con caos annesso: quando il tedeschino già assapora il colpaccio, ci pensa Hamilton a risvegliarlo bruscamente, facendo finire la gara anzitempo a lui e Webber. Il 2008 lo consacra definitivamente come promessa della F1 del futuro: cinque volte a punti nelle ultime 8 gare e pole a Monza. A quando il prossimo record? Intanto assapora la gioia della pole su un circuito storico come quello brianzolo:

 

«Ce n’è voluto perché arrivasse questo giorno! Era il mio sogno fin da quand’ero bambino e sognavo di diventare, un giorno, un pilota di F1. Anche se, ora che lo sono, il mio obbiettivo è quello di lottare per conquistare pole position e vittorie, non mi aspettavo di conquistare la mia prima pole oggi ed è una sensazione fantastica. Averlo fatto proprio qui in Italia rende la cosa ancor più incredibile ed eccezionale! Ci sono due squadre italiane, la Ferrari è la più grande, ma credo che oggi la gente comincerà a conoscere bene anche la Scuderia Toro Rosso. E’ già una grande cosa far parte della F1, ma posso garantirvi che installarsi sul gradino più alto è realmente fantastico. Oggi, era veramente difficile vedere qualcosa in pista e credo che tutti i piloti siano stati molto bravi ad evitare ogni possibile incidente. Abbiamo migliorato molto la macchina ed ero molto contento di essa stamane e quando ci si sente veramente bene con la propria macchina... è quella la chiave di tutto. Nella seconda sessione, la condizioni sono diventate estremamente difficili e sono riuscito a staccare un giro veloce abbastanza presto. Ritengo che abbiamo fatto la cosa giusta entrando in pista ed inanellando una serie di giri, piuttosto che concentrandoci a cercare di realizzarne uno velocissimo».

 

 

Anche Giorgio Ascanelli, direttore tecnico della Toro Rosso, quasi non ci crede: «Pensavo che avremmo potuto giocarcela per il terzo posto, ma con Raikkonen ed Hamilton fuori dai “giochi” ecco il risultato! Ovviamente, com’è logico, non avevamo messo il più elevato carico di carburante al mondo, per cui ora dobbiamo sperare di essere competitivi per la gara, domani. Entrambi i piloti hanno effettuato un ottimo lavoro e lo stesso ha fatto tutta la squadra. Oggi possiamo essere molto contenti del nostro lavoro».

 

 

(Maurizio Saporiti)



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