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MOTOGP/ Rossi domina a Indianapolis. Stoner è quarto perde ancora punti nel mondiale

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Ha vinto su tutti i circuiti dove ha corso. A Indianapolis era la prima volta della MotoGP e ci ha messo il suo sigillo. Lui è naturalmente Valentino Rossi, che in una giornata di record per gli sport motoristici, non poteva mancare: a Misano aveva eguagliato il record di vittorie di Giacomo Agostini, qui lo ha superato (69 a 68). Ma è in prospettiva campionato che la gara di Indianapolis diventa importante: quando mancano 4 gare alla fine, il vantaggio di Valentino Rossi su Stoner è salito a 87 lunghezze, mentre Pedrosa, terzo in classifica, è addirittura a 94. Solo la matematica separa Valentino dall’ottavo titolo iridato. Ma veniamo alla gara. Per concludere degnamente questo week end motoristico bagnato, su Indianapolis si scatena un bel nubifragio (colpo di coda di Ike, l’uragano che ha causato danni scorazzando in giro per l’America) che costringe gli organizzatori a spostare la 250 dopo la gara della MotoGP. Si deve addirittura asciugare la pista con grandi macchine per poter permettere il regolare svolgimento del Granpremio. Si parte con gomme da bagnato: Stoner prende subito il comando, ma Hayden lo passa quasi subito seguito da un fulmine che risponde al nome di Dovizioso che si concede il lusso, lui in sella a una moto clienti tra tutte ufficiali, di stare anche davanti. I due cercano di fare il vuoto, mentre alle loro spalle è bagarre per il terzo posto, tra Stoner, Lorenzo, Pedrosa e Rossi. Rossi prende l’iniziativa, passa Stoner, Lorenzo e Dovizioso e si mette alla caccia di Hayden, con il quale ingaggia un bel duello: lo studia, lo stuzzica e poi lo passa, imprimendo subito il suo ritmo alla gara (suo anche il giro veloce).

L’esito finale sembra ancora una volta scontato, quando, a 10 giri dalla fine ricomincia a piovere e il circuito è spazzato da violente raffiche di vento che rendono pericoloso continuare: a 7 giri dal termine viene esposta la bandiera rossa, e la gara temina qui, con Rossi vittorioso su Hayden e Lorenzo. Alle spalle dei tre troviamo uno Stoner non brillantissimo, forse a causa dei suoi malanni fisici (non ci stupiremmo che decidesse di farsi operare alla mano prima della fine della stagione), che precede un buon Dovizioso in sella alla Honda privata del team Jir, e un sorprendente Ben Spies, su Suzuki che si mette alle spalle, come già accaduto nelle qualifiche, i compagni di squadra Vermulen, 9° e Capirossi, qui mai in partita, 16°. Buona la prestazione di Guintoli, 7° con la Ducati del team Alice, mentre Pedrosa, 8°, dimostra di non aver ancora digerito la sua Honda con il motore a valvole pneumatiche gommata Bridgestone. Se poi ci mettiamo il suo compagno di scuderia Hayden, secondo con le Michelin, l’indigestione per lo spagnolo è completa.  Al termine della gara le dichiarazioni di Valentino circa le difficoltà incontrate in condizioni estreme: «E’ stata una delle gare più difficili di tutta la mia carriera, perchè la pista già nascondeva diverse insidie per la scivolosità dell'asfalto, in più con queste condizioni è stato davvero terribile guidare spingendo al massimo. La pioggia nel finale era davvero tanta, e soprattutto c'erano zone in cui il vento creava grosse difficoltà. Credo che la decisione della direzione gara di chiudere la gara con 6 giri d'anticipo sia stata la scelta giusta».

 

Ordine d'arrivo

1 Valentino Rossi (Ita-Yamaha) 37'20"095
2 Nicky Hayden (USA-Honda Repsol) + 5"972
3 Jorge Lorenzo (Spa- Yamaha Fiat) + 7"858
4 Casey Stoner (Aus-Ducati) + 28"162
5 Andrea Dovizioso (Ita-Honda Jir) + 28"824
6 Ben Spies (USA-Suzuki Rizla) + 29"645
7 Sylvain Guintoli (Fra-Ducati Alice Team) + 36"223
8 Dani Pedrosa (Spa- Honda Repsol) + 37"258
9 Chris Vermeulen (Aus-Suzuki) + 38"442
10 Alex De Angelis (RSM-Honda Gresini) + 42"437
11 Antony West (Aus- Kawasaki) + 47"179
12 Toni Elias (Spa-Ducati Alice Team) + 55"962
13 Randy De Puniet (Fra-Honda Lcr) + 57"366
14 John Hopkins (USA-Kawasaki) + 58"353
15 Colin Edwards (USA-Yamaha Tech 3) + 1'00"613
16 Loris Capirossi (Ita-Suzuki) + 1'05"620
17  Shinya Nakano (Jpn-Honda Gresini) + 1'05"854
18 James Toseland  (Gbr-Tech 3 Yamaha) + 1'07"968
19 Marco Melandri (Ita-Ducati) + 1'21"023

 

La classifica iridata

 

1 Valentino Rossi ITA 287
2 Casey Stoner AUS 200
3 Dani Pedrosa SPA 193
4 Jorge Lorenzo SPA 156
5 Andrea Dovizioso ITA 129
6 Chris Vermulen AUS  117
7 Colin Edwards USA 109
8 Nicky Hayden USA 104
9 Shinya Nakano JPN 89
10 Toni Elias SPA 87
11 Loris Capirossi ITA 86
12 James Toseland GBR 85
13 Sylvain Guintoli FRA 56
14 Alex De Angelis RSM 55
15 Marco Melandri ITA 48


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