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AUTO/ Chevrolet, Toyota e General Motors preparano la carica delle ibride elettriche

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Auto elettriche di taglia piccola, ibride e a idrogeno. Con la crisi petrolifera e quella economica che hanno raffreddato ulteriormente il già tiepido mercato dell’automobile, l’effetto serra che l’uso delle auto non contribuisce certo a diminuire e un’opinione pubblica sempre più attenta ai problemi ambientali, l'imperativo per le case automobilistiche è quello di trovare nuove fonti energetiche, meglio se rinnovabili, per consentire all'auto di risollevarsi dal livello di stagnazione in cui è piombata, presentando modelli meno inquinanti a costi ragionevoli e puntando al traguardo delle "emissioni zero".

 

A cominciare dalle case giapponesi, che si sono lanciate sulle ibride: Toyota leader mondiale, ha annunciato che per far fronte al periodo difficile dell'auto, spingerà maggiormente sulla produzione di auto ibride, mentre Nissan svelerà al Salone di Parigi di prossima apertura, Nuvu che deriva il nome dalla contrazione di “new view”, una concept car totalmente elettrica che la casa promette già di produrre in serie nel 2010. Sarà omologata per 2+1 posti, con il terzo sul sedile posteriore a scomparsa, avrà il tetto, composto da tanti pannelli solari a forma di foglia che servono a incamerare energia per la batteria e i dispositivi elettrici di bordo. Spaziosa e ariosa (l’altezza è di 1,55 metri e la larghezza 1,7 metri), Nuvu impiega per gli interni esclusivamente materiali naturali, organici e riciclati.

 

Honda si spinge oltre: produrrà FCX Clarity vettura ad idrogeno, prodotta dalla prima fabbrica al mondo dedicata alle vetture a celle a combustibile con sede in Giappone. Dopo 19 anni di sviluppo, inizia la produzione. Le vendite in leasing inizieranno negli Stati Uniti e in Giappone.

 

General Motorse dell'Electric Power Research Institute. Le nuove stazioni di servizio dovrebbero sorgere all'interno di garage pubblici e grossi parcheggi anche di compagnie private, e l'istituto di ricerca provvederà a progettare colonnine che siano sicure con qualsiasi clima e non pericolose per i bambini. 

 

Distributori elettrici, auto elettriche. Il numero uno di GM, Rick Wagoner, ha presentato la versione definitiva della Chevrolet Volt, l'auto elettrica diventata ormai un simbolo per il colosso americano, che compie un secolo. Wagoner ha sottolineato come «l'industria automobilistica deve essere capace di raggiungere un traguardo fondamentale: lo sviluppo di propulsioni alternative».

La Volt è lunga 4,4 metri, larga 1,7 con un passo di 2,6 e una capacità di carico di 315 litri. Fino a 60 km/h, funziona nella modalità elettrica, alimentata dagli ioni di litio, che forniscono 16 kW. Poi entra in gioco un propulsore termico che agisce da generatore per ricaricare le pile e fa aumentare l'autonomia. Il modulo elettrico è il cuore del sistema: con oltre 220 celle agli ioni di litio nella batteria, la vettura sviluppa una potenza massima di 150 CV che si traduce in una velocità di punta di 160 km/h. Per fare il pieno di watt basta una presa da 220 V di quelle domestiche e tre ore di tempo.

GM prevede costi di gestione paragonabili a quelli di un frigorifero, intorno ai due centesimi di euro al chilometro, quando si usa la sola propulsione elettrica.


Non è da meno Chrysler, che si prepara a presentare al pubblico la sua nuova auto elettrica che sarà una diretta concorrente della Chevrolet Volt di General Motors. La macchina avrà in comune con la Volt l'ambizione di essere un'auto completamente "verde".

Secondo indiscrezioni, pubblicate dal Wall Street Journal, sarà equipaggiata con un motore elettrico che le garantirà un'autonomia di 40 km. Poi, come la Volt, dovrà ricaricare le batterie attraverso un piccolo motore a benzina interno alla macchina. L'autonomia in questa maniera dovrebbe superare i 500 km.

 

Tesla Motors ha avviato i lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento. La fabbrica da 250 milioni di dollari sorgerà a San José e ospiterà l'assemblaggio di una berlina elettrica che sarà in vendita negli States verso la fine del 2010. Forte del successo della sua prima vettura elettrica, la Roadster elettrica, Tesla si appresta dunque a lanciare la novità denominata al momento Model S con un obiettivo di vendita fissato a circa 15 mila esemplari l'anno. Secondo il presidente di Tesla, Ze'ev Drori, la berlina elettrica dovrebbe costare attorno ai 60 mila dollari.

 

E la vecchia Europa? In Francia, gli incentivi fiscali alla Ricerca e Sviluppo all’industria automobilistica favoriscono i progetti dei nuovi veicoli ibridi o 100% elettrici. La politica d’oltralpe in materia di trasporti è una priorità dal governo francese. La ricerca di alternative in materia di energia da combustibile fossile, e la riduzione dei gas produttori di biossido di carbonio hanno favorito l’interesse per i motori elettrici azionati da batterie di nuova generazione ad elevata densità o da elettricità prodotta da batterie a combustibile. Al momento, queste batterie, associate ad un’elettronica innovativa, consentono un’autonomia media di circa 150 km.

 

Prototipi di veicoli elettrici di seconda generazione (con batterie al litio) sono già pronti come il modello Cleanova, già usato dalla Posta francese (La Poste), Veolia, Accord, e EDF. Il modello Cleanova è nato da una partnership tra diverse società tra cui SEV (Electronique Serge Dassault) ed Heuliez, progettista e costruttore di automobili di nicchia.

Il gruppo Bolloré invece sta lavorando in partnership con la società italiana Pininfarina al progetto BlueCar, un veicolo che dovrebbe essere pronto entro la fine del 2008.

Renault-Nissan invece produrrà auto 100% elettriche per Renault Israel nell’ambito di un progetto stimato intorno a 150 milioni di Euro: appuntamento con le vendite al pubblico nel 2011. Entro la stessa data, Renault-Nissan fornirà anche ai consumatori danesi veicoli totalmente elettrici progettati insieme alla società Project Better Place.

 

In Germania, Daimler ha presentato la nuova smart con alimentazione elettrica. Dieter Zetsche, Presidente e CEO di Daimler AG e Responsabile Mercedes-Benz Cars, si è complimentato con il team dell'impianto di Hambach per il lavoro svolto. «Il costante aumento della domanda conferma il successo ed il potenziale delle smart fortwo prodotte ad Hambach. Quest'anno abbiamo già venduto 90.000 automobili, oltre 16.000 destinate al mercato statunitense. A partire dalla metà del 2009 smart circolerà anche sulle strade cinesi».

La nuova smart fortwo electric offre al marchio nuovi margini di crescita: dalla fine del 2009 saranno messe in produzione una piccola serie di smart fortwo electric drive con batteria agli ioni di litio, che garantisce migliori prestazioni, maggiore durata e affidabilità superiore.

 

Ma anche le amministrazioni si preparano al cambiamento di rotta. Sarà il maggior progetto urbano al mondo sull'auto elettrica. E-mobility Berlin, annunciato dal gruppo Daimler insieme a Rwe (una delle maggiori utilità elettriche europee) prevede, nella capitale tedesca, 500 punti di ricarica veloce per auto elettriche e ibride, e la diffusione di almeno 100 Smart Ed (Electric Drive) dotate di nuove batterie a ioni di litio, ottimizzate per la ricarica rapida e più lunghe percorrenze (rispetto ai primi prototipi della piccola citycar del gruppo Daimler).

 

La novità, oltre alla dimensione capillare dei punti di ricarica (previsti anche in case private, parcheggi pubblici, shopping centers e complessi di uffici) sarà nell'applicazione estesa di soluzioni telematiche di infomobilità. Le Smart, infatti, saranno dotate di sistemi di pagamento automatico delle ricariche, di navigazione e ricerca delle stazioni Rwe, di ottimizzazione dei percorsi urbani e di tariffe elettriche ribassate (eco-power tariff) accessibili un po' a tutti.

Alle Smart Ed si aggiungeranno, dall'anno prossimo, nuovi modelli ibridi Mercedes (S 400 Blue Hybrid) dotati anch'essi di batterie a ioni di litio e delle stesse soluzioni di accesso a e-mobility Berlin. Altra novità la possibilità, per i possessori di auto elettriche e ibride, di "rivendere" in futuro alla rete l'energia in eccesso (vehicle-to-grid).

 

(Maurizio Saporiti)



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