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FORMULA 1/ A Singapore vince Alonso. Disastro Ferrari

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Doveva essere una notte da sogno quella della Ferrari e invece si è tramutata in una notte da incubo: Massa tredicesimo e Raikkonen fuori a quattro giri dal termine. È questo il verdetto della gara in notturna disputata sul circuito cittadino di Singapore. Chi invece sorride è Lewis Hamilton che, con il terzo posto, porta a 7 le lunghezze di vantaggio su Massa.

 

Doveva essere un’altra notte da incubo quella della gara per Fernando Alonso, partito in quindicesima posizione a causa del guasto tecnico che gli pregiudicava le qualifiche di ieri e invece si è tramutata in notte da sogno. Prima vittoria stagionale per lui e per la sua Renault.

 

Al via parte bene Massa, che mantiene il comando seguito da Hamilton e Raikkonen: il brasiliano della Ferrari sembra avere qualcosa in più rispetto alla McLaren di Hamilton e prende un discreto margine di vantaggio. Al quattordicesimo giro Piquet va a sbattere contro le protezioni e entra in pista la Safety car. Quando la pitlane viene dichiarata aperta tutti i piloti entrano per il rifornimento. Massa riparte in leggero anticipo, forse tradito da un’errata segnalazione del box, travolgendo un meccanico, portandosi via il tubo del rifornimento e rischiando la collisione con la Force India di Sutil.

 

Il brasiliano è costretto a fermarsi in fondo alla corsia dei box per attendere i meccanici che gli rimuovano il bocchettone e il tubo del rifornimento rimasti attaccati alla vettura. Riparte in ultima posizione ma non è finita lì, perché i giudici di gara gli infliggono una penalità (10 secondi di stop ai box) per la manovra pericolosa effettuata alla ripartenza dal rifornimento. Per lui, praticamente, gara finita. Penalità anche per Rosberg e Kubica che hanno rifornito con la pitlane ancora chiusa.

 

Chi ne approfitta e Alonso: il pilota della Renault, in pista con una strategia che prevedeva tre soste, rifornisce prima dell’incidente al compagno di scuderia Piquet, e si ritrova, dopo la penalità inflitta a Rosberg e Kubica, al comando della gara.

 

Raikkonen, autore, tra l’altro, del giro più veloce, e penalizzato al primo rifornimento (si accoda alla vettura di Massa e deve aspettare che i meccanici finiscano di rifornire la vettura del brasiliano) dopo il secondo pit stop, risale fino alla quinta posizione, alle spalle di un ottimo Glock.

 

Ed ecco la seconda parte dell’incubo Ferrari: a 10 giri dal termine, Sutil evita Massa finito in testacoda ma va a sbattere contro le barriere. Il gruppo si ricompatta e alla ripartenza Raikkonen si fa sotto a Glock, entra nella chicane troppo velocemente, salta sul cordolo e finisce contro le protezioni. Ennesima gara senza punti per lui e Ferrari che viene scavalcata dalla McLaren nella classifica costruttori.

 

Alonso transita primo sotto la bandiera a scacchi, precedendo un ottimo Rosberg su Williams e la McLaren di Hamilton che, visto come sono andate le cose, non può che essere soddisfatto del risultato.

Buona prova di Glock e della sua Toyota, quarti e conferma di Vettel quinto. A coronare l’ottima prestazione delle Williams, ci pensa il giapponese Nakajima, ottavo. Fuori dalla zona punti anche Kubica, a differenza del suo compagno Heidfeld sesto a fine gara.

 

L’ordine di arrivo

1 Fernando Alonso (Spa-Renault) 1h57’16”304

2 Nico Rosberg (Ger-Williams) + 2”957   

3 Lewis Hamilton (Gbr-McLaren-Mercedes) ) +  5”917

4 Timo Glock (Ger-Toyota) ) + 8”155

5 Sebastien Vettel (Fra-STR-Ferrari)  + 10”268

6 Nick Heidfeld (Ger-BMW Sauber) + 11”101

7 David Coulthard (Gbr-Red Bull-Renault +16”387

8 Kazuki Nakajima (Jpn-Williams-Toyota) + 18”489

9 Jenson Button (Gbr-Honda) + 19.885

10 Heikki Kovalainen (Fin-McLaren-Mercedes) + 26”902

11 Robert Kubica (Pol-BMW Sauber) + 27”975

12 Sebastien Bourdais (Fra-STR-Ferrari)  + 29”432

13 Felipe Massa (Bra-Ferrari)  + 35”170 

14 Giancarlo Fisichella (Ita-Force India-Ferrari) + 43”571

 

Classifica iridata

1 Lewis Hamilton 84

2 Felipe Massa 77

3 Robert Kubica 64

4 Kimi Räikkönen 57

5 Nick Heidfeld 56

6 Heikki Kovalainen 51

7 Fernando Alonso 38

8 Sebastian Vettel 27

9 Jarno Trulli 26

10 Timo Glock 20

11 Mark Webber 20

12 Nico Rosberg 17

13 Nelsinho Piquet 13

14 Rubens Barrichello 11

15 Kazuki Nakajima 8

15 David Coulthard 6

Classifica Costruttori

1 McLaren-Mercedes 135

2 Ferrari 134

3 BMW Sauber 120

4 Renault 51

5 Toyota 46

6 STR-Ferrari 31

7 Red Bull-Renault 28

8 Williams-Toyota 26

9 Honda 14

10 Force India-Ferrari 0

 

(Maurizio Saporiti)



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COMMENTI
28/09/2008 - Ecco cos'è la squadra (maurizio candelori)

E' evidente che alla Ferrari quest'anno è mancato il team! Inteso come gruppo affiatato e armonico nell'operare. Se ananlizziamo tutto il campionato ci sono vari episodi in cui ai box hanno fatto casotto. Se poi ci aggiungiamo Massa che non è un fenomeno come pilota (sull'uomo non ho nulla da eccepire) e Raikkonen che non ha più voglia di correre, oltre al fatto che da l'impressione di non stare bene in Italia,(pareri a pelle), mi sembra di capire i motivi della ormai maturanda doppia sconfitta! Il modiale di calcio a Monaco, la moto GP di quest'anno e la F1 del periodo Schumi e Tod ci hanno ampiamente dimostrato che se in una squadra qualcosa non funziona non solo di tecnico ma anche di "amore allo scopo" non si vince; tutt'al più si vincerà grazie ai giudici ma non sul campo!