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FORMULA 1/ Le pagelle del Gran Premio Suzuka. Di Maurizio Saporiti

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Podio da promuovere per il Gp del Giappone a Suzuka. Vettel a pieni voti si consolida come una promessa che si sta traducendo in realtà, male Fisichella, ingiudicabile Alonso, ingarbugliatosi oltre che in pista nei regolamenti Fia. Con scarsa fortuna.

 

Sebastian Vettel 10

Doveva essere un 9 per tutte le gare dove non si è comportato da Vettel ma da un Nelsinho qualsiasi… E ora, in classifica, quei punti buttati gli farebbero comodo. Ma a Suzuka abbiamo visto il Vettel vero, quello capace di imprimere un ritmo insostenibile per tutti gli altri, Hamilton compreso: preciso, pulito e veloce. Quando la sua Red Bull lo supporta e quando lui fa le cose per bene, rientra nella categoria dei campioni dal talento puro

 

Jarno Trulli 9

In partenza nulla può contro il kers della McLaren, ma l’abruzzese, in gara, sostenuto da una Toyota finalmente competitiva, non molla di un decimo e bracca da vicino l’usurpatore Lewis Hamilton. Attende fiducioso il momento buono che arriva al secondo pit stop, per riprendersi la seconda piazza. Per la prima c’è ancora molto da fare. Alla fine, l’ingresso della Safety Car gli fa correre qualche brivido, ma ad Hamilton il kers non funziona e il buon Jarno si può godere la splendida giornata giapponese.

 

Lewis Hamilton 8,5

La vittoria non arriva, ma un altro podio sì, a conferma che il ragazzo ha talento da vendere. Cerca subito il colpaccio in partenza che gli riesce solo a metà: poi cerca di non perdere contatto da Vettel e mantiene a distanza Trulli. Il secondo stint non è dei migliori e la seconda sosta gli è fatale. Passato da Trulli, tiene a bada senza difficoltà Raikkonen. Ora l’obiettivo è portare la squadra davanti alla Ferrari nella classifica costruttori. Con un Hamilton così in Ferrari tremano.

 

Kimi Raikkonen 7

La sua non è una gara di quelle che regalano emozioni, vuoi perché il circuito non lo consente, vuoi perché non è giornata super per il finlandese. La partenza non è la migliore che gli abbiamo visto fare e tolto il sorpasso ai box nei confronti di Heidfeld, pur essendo dotato di kers, non combina un granché. Ma il compito di portare punti alla causa della Ferrari, quello lo fa per benino.

 

Nico Rosberg 7,5

E’ quello in pista, insieme ad Alonso, che recupera il maggior numero di posizioni. Partito con l’undicesimo tempo, arriva alle spalle di Raikkonen, portando a casa punti preziosi per la classifica sua e della squadra. E pensare che coi punti persi a Singapore potrebbe essere lì ha lottare per la quinta e sesta posizione nella classifica iridata con piloti del calibro di Hamilton e Raikkonen! Il premio, però, per una stagione brillante, arriverà e potrebbe essere una scuderia al top

 

Rubens Barrichello 6

Gara sofferta quella di Rubens: la griglia di partenza lo favoriva rispetto al suo compagno di scuderia e leader della classifica, la bandiera a scacchi gli regala due miseri punticini, che considerando che Button se ne porta a casa uno, è una magra consolazione. Mondiale aperto? Con questo Barrichello, no!

 

Jenson Button 5,5

Il minimo indispensabile. E, fortuna sua, che Kovalainen e Sutil gli regalano due posizioni grazie alle loro scaramucce, altrimenti la zona a punti sarebbe stata, un’altra volta, un traguardo irraggiungibile. Fortuna vuole che la prima parte di stagione, con le altre scuderie ad inseguire i diffusori della sua Brawn GP, gli ha permesso di mettere un bel po’ di fieno in cascina….

 

Fernando Alonso s.v.

Il neoacquisto della Ferrari subisce la penalizzazione che lui stesso aveva chiesto per le Brawn GP nelle qualifiche, col risultato che in fondo allo schieramento di partenza era, e in fondo ci rimane. In gara tenta il colpaccio, ma con la Renault a disposizione non c’è strategia che valga: Il 10° posto è già una buona cosa.

 

Giancarlo Fisichella 5.

Mi sa che sarà difficile vederlo andare a punti in questa stagione, probabilmente l’ultima della sua carriera come pilota ufficiale di un team. Eloquente il sorpasso che subisce da Kovalainen in uscita dai box. Molto probabilmente passare dalla Force India alla Ferrari ed essere competitivi, necessita di tempo…

 

(Maurizio Saporiti)



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