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F1/Ad Abu Dhabi Ferrari a mani vuote

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Ancora una volta una gara corsa sotto le luci artificiali si rivela poco propizia alla Ferrari che, così com’era accaduto nelle due edizioni del Gran Premio di Singapore, è rimasta a mani vuote. La stagione si conclude così con la squadra al quarto posto nella classifica Costruttori mentre il primo ferrarista nella classifica piloti è Kimi Raikkonen, sesto.

 

Stefano Domenicali:

“Dispiace vedere sfuggire il terzo posto nel Campionato Costruttori per appena un punto ma dobbiamo accettare il verdetto della pista. Abbiamo preso una decisione strategica sullo sviluppo della F60 alcuni mesi fa ed eravamo consapevoli che, col passare del tempo, la strada sarebbe stata sempre più in salita. Voglio fare comunque i complimenti a tutta la squadra che, pur in condizioni difficili, ha sempre mantenuto alta la concentrazione e ha svolto il suo compito con determinazione e impegno. Ora dobbiamo continuare a lavorare sul progetto della nuova macchina perché abbiamo un obiettivo molto semplice: dobbiamo tornare a lottare per la vittoria. Questa è stata l’ultima gara con noi di Kimi, che anche oggi ha dato il massimo. Ci dispiace molto non avergli potuto dare quest’anno una vettura competitiva ma voglio ringraziarlo per non aver mai mollato la presa, anzi per aver dato ancora di più quando le condizioni erano più complicate. Il ringraziamento va esteso a tutti i nostri piloti: a Felipe, che ha vissuto un momento drammatico a Budapest e che sta recuperando in fretta per essere al 100% all’inizio del prossimo anno; a Luca, che ha accettato la sfida di mettersi in gioco all’improvviso nel frangente più difficile; a Giancarlo, che pur di coronare il sogno di correre in Ferrari ha lasciato una squadra che attraversava il momento migliore della stagione: anche oggi ha dato tutto, fino all’ultimo chilometro. Sono orgoglioso dei nostri piloti così come di tutte le persone che lavorano nella nostra squadra e sono certo che ognuno di noi saprà trarre la giusta lezione da questa stagione e le motivazioni migliori per cercare subito un immediato riscatto.”

 

Kimi Raikkonen:

“Non avevamo la macchina per essere competitivi e lo sapevamo. Sicuramente non è stato un bel weekend ma non credo che nessuno di noi abbia qualcosa di cui rimproverarsi: abbiamo fatto il massimo che potevamo con il potenziale a disposizione. Alla partenza l’asfalto era un po’ scivoloso e così ho perso una posizione rispetto a Kobayashi, che oggi era velocissimo. Poi, quando le due Brawn sono ritornate davanti a me dopo il loro primo pit-stop, la nostra corsa è stata definitivamente compromessa e un piazzamento a punti è diventato impossibile. Mi dispiace aver chiuso la mia storia con la Ferrari con questo risultato ma quest’anno non siamo mai stati in grado di lottare per vincere in ogni gara, come avremmo voluto.”

 

Giancarlo Fisichella:

“Mi dispiace per il terzo posto sfuggito in questa maniera ma oggi il nostro passo era quello che era, come si è visto con il dodicesimo posto del mio compagno di squadra. Ho cercato di dare il massimo, come sempre del resto, e credo di aver fatto una buona gara. Peccato per il drive-through che mi ha compromesso la seconda parte della corsa. Ho fatto una buona partenza e un sorpasso su Grosjean che poi mi è tornato davanti tagliando la chicane ma poi, a sua volta, mi ha fatto passare restituendomi quello che mi ero guadagnato. Mi dispiace di non essere riuscito a dare un contributo alla squadra in termini di punti e di non aver dimostrato pienamente il mio valore. Purtroppo la F60 è molto difficile da guidare, soprattutto in qualifica e partire nelle retrovie è sempre molto penalizzante. Ora è arrivato il momento di pensare al futuro: non so ancora se avrò un posto da titolare in qualche squadra ma quello che è certo è che sarò un pilota della Ferrari e ciò mi rende felice.”



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