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Giovani speranze al debutto con la Rossa. Si comincia con il francese Jules Bianchi

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Domani sarà un giorno speciale per Jules Bianchi. A Jerez de la Frontera, il giovane pilota francese farà il suo esordio al volante di una monoposto di Formula 1 guidando la Ferrari F60 in quello che sarà anche il suo debutto in pista come pilota della Scuderia. Jules sarà infatti legato alla squadra di Maranello con un contratto pluriennale, a conferma dell'attenzione della Ferrari verso i giovani di talento - basti pensare alla storia di Felipe Massa - e che presto vedranno concretizzarsi nuove iniziative a più ampio raggio. Jules ha appena vent'anni ma il suo palmarés è già piuttosto ricco: campione di Francia di Formula A di kart nel 2006, vincitore del titolo nazionale di Formula Renault nel 2007, terzo nel Campionato di Formula 3 Euroseries nel 2008 e primo nel Masters di categoria di Zolder, campione Piloti e Squadre con la ART Grand Prix nella Formula 3 Euroseries quest'anno.

La passione per le corse si può dire faccia parte del patrimonio genetico della famiglia Bianchi: suo nonno Mauro vinse tre volte il titolo mondiale nella categoria GT, il suo prozio Lucien conquistò, fra l'altro, la 24 Ore di Le Mans nel 1969 con la Ford e la 12 Ore di Sebring nel 1962 con la Ferrari e partecipò a 19 Gran Premi di Formula 1.

Jules, a Maranello nei giorni scorsi, dove è stato per preparare insieme agli ingegneri il test di Jerez ha risposto ad alcune domande sul sito della Ferrari.

 

Come ti senti alla vigilia di questo appuntamento?

"Sono più che felice! E' difficile spiegare le mie sensazioni, è qualcosa di speciale. So di essere all'inizio di un'avventura che può diventare molto bella ma so altrettanto bene che c'è ancora molta strada da fare per arrivare in Formula 1. L'anno prossimo infatti correrò in GP2 con la ART Grand Prix e sarà in quella serie che dovrò dimostrare il mio valore."

 

Com'è stato il primo impatto con Maranello?

"Prima di arrivare in Gestione Sportiva non avevo ancora realizzato pienamente che cosa volesse dire. Poi devo dire è stato un piacere immenso calarsi nell'abitacolo della F60 per preparare il test di Jerez. Ho lavorato anche al simulatore per prendere confidenza con il volante e tutti i suoi manettini. In pista sarà importante fare bene, imparare a conoscere la macchina e a crescere come pilota grazie al supporto della squadra, passo dopo passo. I tempi non saranno certo fondamentali ..."

 

Dove ti vedi fra un anno?

"Spero di essere riuscito a classificarmi fra i primi tre nella GP2 e di aver dimostrato le mie doti in modo da poter crescere ancora. Se le cose non dovessero andare per il verso giusto, allora ne trarrò un'ulteriore motivazione per fare bene l'anno successivo. Non sono uno che si lascia abbattere dalle avversità, questo è certo."

 

Jules guiderà la F60 per due giorni per poi lasciare spazio a tre giovanissimi colleghi. Infatti, come già accaduto nel 2008, la Ferrari, in collaborazione con la CSAI concederà ai primi tre classificati del Campionato Italiano di Formula 3 - gli italiani Daniel Zampieri e Marco Zipoli e il messicano Pablo Sanchez Lopez - la possibilità di alternarsi per un giorno alla guida della monoposto che ha disputato il mondiale di Formula 1.



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