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FORMULA 1/ I team bocciano le nuove regole e la FIA fa marcia indietro

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La Fia cede alle pressioni della FOTA e rinvia al 2010 il nuovo regolamento della Formula 1 secondo il quale il Mondiale piloti sarà assegnato al pilota che vincerà il maggior numero di Gran Premi, e non a chi farà il maggior numero dei punti. Lo dice una breve nota della federazione stessa: "Se, per qualsiasi motivo, i team di Formula uno non sono d'accordo con il nuovo sistema, la sua attuazione sarà differita al 2010".

 

Proprio nella giornata di venerdì l'associazione dei costruttori, era tornata a criticare i criteri di assegnazione del Mondiale piloti voluti dalla FIA, contestandone la validità legale.

 

Il Mondiale 2009 di Formula 1 prenderà così il via domenica 29 marzo con il tradizionale sistema di classifica che tutti conosciamo. Le proteste della Fota, dunque, hanno sortito l’effetto voluto: una marcia indietro da parte della federazione internazionale. Facendo riferimento al regolamento, l’associazione dei costruttori ha ritenuto fosse troppo tardi per introdurre delle modifiche per il 2009: "In seguito alla decisione del Consiglio Mondiale del modo di assegnazione del titolo Piloti, i Team raccolti e all'unanimità hanno deciso di contestare la validità di tale decisione. La Fota aveva fatto una proposta basata sui risultati di un sondaggio pubblico globale, che ha consentito di ascoltare le preferenze del pubblico, e tutte le squadre credono fermamente che queste indicazioni devono essere debitamente prese in considerazione. La modifica al regolamento sportivo proposto dal Consiglio Mondiale non è stata eseguito in conformità con la procedura di cui all'appendice 5 del regolamento sportivo e, in base alle disposizioni dell'articolo 199 del Codice sportivo internazionale della Fia, è troppo tardi per la Fia per imporre un cambiamento per la stagione 2009 che non ha ottenuto l'accordo unanime di tutti i concorrenti correttamente inseriti nel campionato 2009 di Formula 1".

 

Una prova di forza della neonata Fota, che non ha intenzione di sottomettersi ulteriormente alle manovre dell'ultimo minuto fatte dalla Fia: "Dato che il passaggio al sistema di punteggio concordato all'unanimità dalle squadre e proposto alla Fia non ha ricevuto l'approvazione del Consiglio Mondiale, nessun cambiamento può verificarsi nel 2009, e le squadre vogliono riaffermare la loro volontà di collaborare con la Fia al fine di definire congiuntamente un nuovo sistema di punteggi per la stagione 2010 in una serie completa di misure volte a stimolare ulteriormente l'attrattiva della F1".

 

L'appendice 5 del regolamento sportivo dell F1 dice chiaramente che la Fia non può apportare modifiche ai regolamenti sportivi in questa fase senza l'approvazione unanime delle squadre. I team, da parte loro, avevano proposto una nuova attribuzione dei punti per i GP: 12 al vincitore, 9 al secondo, 7 al terzo per dare maggior peso alle vittorie. Il Consiglio della FIA aveva respinto questa richiesta ratificando il cambio di regolamento per l'assegnazione del titolo iridato al pilota che vince più gare e non a quello che ha più punti. Decise le reazioni che contestavano tale scelta, a cominciare dal Presidente della FOTA Montezemolo che in merito si è così espresso: "Il tema di fondo è che io credo che sia veramente assurdo, grave e pericoloso che ad una settimana dall'inizio del primo GP della stagione ci si trovi in questa situazione molto negativa per la nostra credibilità, ma anche per i tifosi, per le squadre, per chi investe nella Formula 1" ed anche per gli sponsor. Mi piacerebbe avere un clima di più responsabilità, come hanno dimostrato le squadre che hanno già tagliato le spese del 50%. E' importante creare un clima più sereno per evitare i continui cambi di regolamento, cose che provocano problemi e preoccupazioni per quelli che stanno facendo il loro lavoro".

 

Per molti dietro tutto questo c’è lo zampino del boss Bernie Ecclestone, padre padrone della F1: ad avvalorare questa tesi, le dichiarazioni di Max Mosley, presidente della FIA: “Ecclestone mi aveva detto che aveva parlato con tutti i team e che tutti erano soddisfatti. Sono stato indotto a pensare che le squadre erano d'accordo sulle nuove regole”.

 

Regole che avevano generato (non ci voleva una grande intelligenza per capirlo) numerose critiche: con il nuovo regolamento già a metà campionato molti piloti sarebbero stati fuori dai giochi per la vittoria finale, senza contare - visto che i punti non avrebbero avuto più alcun peso - che molte squadre nei Gp sarebbero ricorse al ritiro preventivo, in caso di impossibilità a correre per la vittoria, per risparmiare i motori (nel nuovo regolamento ogni motore deve durare per 3 GP e ogni pilota ha a disposizione 8 propulsori per tutta la stagione). Per non parlare poi del fatto che, di fronte a una F1 che tutti accusano essere poco spettacolare, avremmo corso il rischio di assistere a gare noiosissime. Chi, infatti, dei piloti in gara, con le nuove regole, avrebbe dato battaglia e quindi spettacolo, per conquistare magari un punticino che non gli sarebbe valso a un bel niente? Forse per questa F1 i cambiamenti da fare sono ben altri.



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