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La MotoGP sbarca in Giappone, sul circuito di Motegi, secondo round della stagione

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I piloti della MotoGP si dirigono alla volta del Giappone per il secondo Gran Premio della stagione che si disputerà a Motegi. Nel recente passato la gara si è sempre corsa verso la fine del campionato e l’anno scorso è stata il palcoscenico delle celebrazioni per la vittoria dell’ottavo mondiale di Rossi. A questo appuntamento Valentino Rossi si presenta carico, pronto a rendere la vita difficile al suo avversario Stoner, vincitore con la Ducati del primo appuntamento stagionale in Qatar.
Valentino Rossi: “I miei ricordi dell’anno scorso a Motegi sono incredibili, perché è stata una vittoria speciale dopo due anni di astinenza. Quest’anno ovviamente sarà diverso: è solo la seconda gara di campionato e sarà strano arrivarci così presto. In Qatar abbiamo capito che possiamo migliorare ulteriormente in una o due cose, quindi cercheremo di migliorare l’assetto nel corso delle prove. Mi aspetto uno Stoner ancora forte, per questo abbiamo bisogno di migliorarci ancora in modo da poter combattere testa a testa. In passato Motegi non è stata una grande pista per me e vi ho corso alcune brutte gare, ma penso di averle cancellate tutte nel 2008 e spero di poter tornare nuovamente al successo quest’anno”.

La Ducati, a Motegi, ha ottenuto alcuni dei suoi risultati più brillanti, con le tre vittorie di Loris Capirossi dal 2005 al 2007 ed il secondo posto di Stoner nel 2008. Quindi all’australiano, piacerebbe inserire la pista giapponese nel suo personale palmares: la prudenza, comunque, consiglia di essere cauti.
Casey Stoner: ”A Motegi sono salito sul podio in tutte le classi (2° nel 2003 in 125, 3° nel 2005 in 250, 2° nel 2008 in MotoGP ndr) ma altre volte non è andata così bene. La pista mi è sempre sembrata più adatta alle auto che alle moto, con tutte quelle frenate brusche e continue accelerazioni, ma in generale non mi dispiace, se sei a posto può essere molto divertente. Non vi abbiamo mai provato in inverno come invece avevamo fatto in Qatar quindi vedremo come andrà partendo da zero, con meno tempo a disposizione per le prove. Io sono ragionevolmente fiducioso, la messa a punto che abbiamo trovato nei test ha funzionato bene su piste molto diverse tra loro quindi dovrebbe essere una buona base anche per Motegi. In ogni caso non daremo mai niente per scontato, ma cercheremo piuttosto di continuare a lavorare duramente e di mantenere alta la concentrazione”.
 



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