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MOTO GP/ Le pagelle ai protagonisti di Motegi

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Jorge Lorenzo, 10

Con un Valentino Rossi in forma si è permesso il lusso di metterselo alle spalle. E in che modo! Parte così così, poi ingrana la quarta, si beve il suo connazionale Pedrosa, infila Rossi in staccata, il pezzo forte del pilota di Tavullia e va a vincere il suo secondo granpremio di MotoGP, balzando in vetta alla classifica iridata. Lo avevamo dato come un outsider ma i fatti lo mettono a pieno titolo tra i pretendenti alla vittoria finale. La moto c’è, lui anche. L’unico dubbio è se reggerà alla distanza (vedi stagione 2008), ma, si sa, i campioni sanno fare tesoro dagli errori commessi. 

 

Valentino Rossi, 8,5

Dopo le prime battute della gara la vittoria pareva cosa quasi certa. E invece è spuntato Lorenzo… Il campione del mondo incassa con fair-play il successo del suo compagno di squadra: ma conoscendo il cannibale Rossi, la sconfitta non gli avrà fatto sicuramente piacere. In più si troverà proprio in casa un acerrimo avversario, cosa che non gli era mai capitata in tanti anni di motomondiale. Comunque due secondi posti in altrettanti granpremi non sono da buttare e, a parziale giustificazione della vittoria sfumata, il fatto di non aver potuto curare con la precisione che lo distingue causa maltempo, il set-up della sua moto.

 

Dani Pedrosa, 7

Il fisico martoriato ricomincia a rispondere come si deve e lui si prende il podio, anche se è quello più basso, nel granpremio di casa Honda. Ingaggia anche un bel duello con Valentino Rossi ma, visto le sue condizioni e la necessità di trovare il feeling con i risultati, il terzo posto non è poi così male. Vince il duello a distanza con il suo compagno Dovizioso, ristabilendo, per chi le avesse messe in discussione, le gerarchie in casa Honda.

 

Casey Stoner 6,5

Parte male, in difficoltà con la sua Ducati. Poi, progressivamente, prende fiducia e si conquista un quarto posto che lo mantiene agganciato ai primi due della classifica. Dopo la prova di forza in Qatar, una battuta d’arresto che accende una spia rossa in casa Ducati. La concorrenza c’è, è sempre targata Yamaha, ma non si chiama più solo Valentino Rossi. Urge uno Stoner stile 2007.

 

Andrea Dovizioso 6

Anche a Motegi il podio resta una chimera: non regge il ritmo dei primi, vede Pedrosa conquistare la terza piazza e si deve arrendere alla rimonta di Stoner. L’avventura con la Honda ufficiale si dimostra più impervia del previsto: ma le qualità ci sono, manca solo un po’ più di affiatamento con il mezzo e i risultati arriveranno.

 

Marco Melandri 7

Sesto alle spalle di Dovizioso in sella alla privatissima Hayate-Kawasaki. Dopo le vicissitudini dello scorso anno, la telenovela del corro-non corro di quest’inverno, la gara d’esordio da dimenticare in Qatar, il pilota ravennate centra un risultato di prestigio a dimostrazione che le qualità ci sono, eccome. Si piazza davanti anche alle Suzuki ufficiali.

 

Loris Capirossi 5

Buone le premesse, un po’ meno i risultati. Fuori in Qatar, a Motegi non riesce a trovare il giusto feeling con la sua Suzuki e si deve accontentare della settima posizione. Decisamente un risultato deludente, al di sotto delle aspettative intraviste nei test.

 

Mikka Kallio 7

Il finlandese si ritrova ad essere nuovamente il primo ducatista, non ufficiale, a piazzarsi alle spalle del leader indiscusso della casa bolognese Stoner. C’è del buono in questo ragazzo proveniente dalla 250.

 

Vermulen , De Angelis, Elias 5

Gara incolore per il trio che, almeno nelle aspettative, doveva dar prova di essere pronto a lottare dalle parti alte della classifica. Per ora restano a loro agio in quelle basse.

 

Nicky Hayden s.v.

Centrato dal giapponese Takahashi (4) finisce un’altra volta nella sabbia. Alle difficoltà incontrate nel domare la sua Desmosedici ci si aggiunge anche un po’ di jella. L’americano, pur non essendo un talento puro, ha dalla sua una tenacia invidiabile. Lo attendiamo al riscatto.



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