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FORMULA 1/ Mosley non cede. Si va alla guerra

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Non ci sarà nessun compromesso sulla proposta di tetto alle spese per la Formula 1 la prossima stagione e saranno i team a riconsiderare la loro posizione. Lo ha detto il presidente della Fia Max Mosley, al termine di una riunione con i team a Londra. Mosley ha aggiunto che la Ferrari, che ha minacciato di ritirarsi nel 2010 dalla Formula 1, sta adoperandosi per ottenere in Francia un'ingiunzione giudiziaria che blocchi le nuove regole che la Fia intende introdurre. Egli ha dichiarato peraltro di considerare improbabile che la casa di Maranello lasci la Formula 1.

Mosley ha riconosciuto che la Federazione automobilistica internazionale e i team di Formula 1 non hanno raggiunto l'accordo nel corso della riunione odierna, convocata per tentare di risolvere la controversia sulle nuove regole per il 2010, alle quali i maggiori costruttori sono contrari. "E' stata una riunione amichevole, ma i team vi hanno posto fine per vedere se possono proporre una soluzione migliore della limitazione del budget (circa 45 milioni di euro)", ha detto il n. 1 della Fia. A suo avviso, la Ferrari si è rivolta alla magistratura francese per bloccare il nuovo regolamento previsto per il 2010.

Mosley non ha tuttavia precisato se l'asserito ricorso riguardi il merito o la forma, né davanti a quale istanza giudiziaria sia stato o debba essere presentato. A quanto è emerso nel corso della riunione, è apparso chiaro che la casa di Maranello chiede alle autorità francesi "una messa in mora che blocchi quello che vogliamo fare", ha detto, senza fornire particolari. Dalla Ferrari nessun commento: la linea che Maranello, dopo il comunicato del CdA dei gioreni scorsi, intende tenere, pare sia questa. Sembra invece che abbia deciso di intraprendere la strada che porta in tribunale forte del fatto che esiste una clausola nel contratto stipulato con la Fia che le consente di porre il veto in materia di novità regolamentari.

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