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MOTO GP/ Gran Premio di Jerez: la parola ai protagonisti

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Valentino Rossi: “Questa è una vittoria meravigliosa, soprattutto perché ieri eravamo molto preoccupati! Non riuscivo a guidare come volevo ed era dura. Abbiamo dovuto lavorare tutti insieme per capire come risolvere il problema e finalmente abbiamo effettuato un grande cambiamento nell’assetto che improvvisamente ha fatto comportare la moto come volevo nelle curve, e la cosa ha funzionato, per questo devo dire un grosso grazie a Jeremy ed a tutti i miei ragazzi. Questa mattina mi sono subito accorto che le cose erano migliorate, quindi abbiamo fatto qualche altra piccola modifica dopo il warm-up che hanno ulteriormente migliorato il comportamento sia della M1 che delle Bridgestone. La gara è stata lunga e dura – Ho perso un po’ di tempo a superare Lorenzo dopo il via e dopo ho fatto una bella battaglia con Stoner, che mi ha divertito. Successivamente però non sono stato abbastanza veloce da chiudere il gap con Pedrosa per un bel po’; lui era molto veloce ma alla fine le cose sono migliorate e sono stato in grado di raggiungerlo e passarlo. E’ bello essere tornato alla vittoria, specie qui a Jerez, un posto che amo. Sono passati dieci anni da quando ho fatto la prima volta la scenetta della toilette, così ho pensato che sarebbe stato divertente riproporla, in caso di vittoria – Mi è piaciuta molto! Ora spero che le modifiche operate qui ci aiutano anche nel resto della stagione. Grazie ancora a tutti!”

 

Dani Pedrosa: “Volevo la vittoria, ma sono molto contento con il podio. Rossi è stato molto forte per tutto il week-end e sapevo sarebbe stato veloce anche in gara. Ho avuto una buona partenza e sono riuscito a mettermi davanti, quindi sono rimasto concentrato solo sulla mia corsa ed ho guardato quello che succedeva. Ho sperato nella vittoria per me, i tifosi e la mia squadra, ma sono davvero molto contento per questo podio ed anche un po' sorpreso. Siamo arrivati qua dopo aver mancato molti test invernali e, quindi, è davvero un ottimo risultato per noi”. Casey Stoner: "Questo è il mio primo podio a Jerez in tanti anni di mondiale: ho avuto diverse opportunità in passato ma in certi casi sono stato sfortunato, in altri ho commesso degli errori, quindi adesso sono davvero felice. Oggi non ero per niente nervoso prima della gara perché, per dirla tutta, pensavo di non avere chance di salire sul podio. Sapevamo che Dani, Valentino e Jorge avevano un passo migliore perciò, dopo il warm-up, abbiamo tentato una modifica che era un po’ una scommessa e che ha pagato bene. Un grande grazie al team dunque, per l’ottimo lavoro. Quando si è spento il semaforo sono partito bene e nei primi giri sono riuscito a tenere il passo di Dani ma poi, in un paio di occasioni, ho rischiato di perdere l’anteriore. Quando è arrivato Valentino ho provato a resistere ma quando mi ha superato la seconda volta ho deciso di provare a stargli dietro e vedere se poteva portarmi con lui a caccia di Dani. Invece ho continuato ad avere difficoltà con l’avantreno fino ad arrivare al punto di rischiare di cadere quasi ad ogni giro in un certo tratto della pista. Quando Jorge ha cominciato a recuperare terreno alle mie spalle onestamente ho pensato “è game over” ma ho voluto comunque provare a giocarmela il più a lungo possibile. Sono quasi arrivato al momento in cui avrei rallentato perché il rischio stava diventando troppo alto quando ci ha pensato Jorge a risolvere la situazione! Non potevo quasi crederci ma penso che questo podio sia strameritato da tutti: dalla squadra, che ha lavorato in maniera incredibile per tutto il fine settimana e da me, perché oggi non avrei potuto dare più di quello che ho dato. E’ solo un terzo posto, ma mi ha dato più gusto della vittoria in Qatar”.

 

Loris capirossi: “Sono un pò deluso per il risultato, perchè potevamo far meglio. Purtroppo nel giro di formazione ho avuto un problema con un pneumatico e lo abbiamo subito dovuto sostituire, e questo nei primi giri ci ha causato qualche problema. Ho provato a lottare con Marco e Colin ma piuttosto in fretta è calato il rendimento degli pneumatici e questo non mi ha aiutato a ottenere un buon risultato. Solo nell'ultimo giro sono riuscito a passare Colin, ma ormai era troppo tardi per prender Marco: vogliamo sicuramente far meglio di questo risultato, ma per questo obiettivo dobbiamo lavorare di più anche se la moto, sostanzialmente, non è poi male".

 

Jorge Lorenzo: “Sono molto triste perché sono stato veloce per tutto il fine settimana e partivo dalla pole. Sfortunatamente oggi l’aumento di temperatura ha fatto sì che il nostro assetto non funzionasse nello stesso modo ed al momento non sappiamo perché. Ciò attualmente mi dispiace più del fatto di essere caduto. Il quarto posto non sarebbe stato male, ma quando corri davanti al tuo pubblico, sul circuito di casa, pieno di adrenalina sulla moto provi a fare il massimo. Io vedevo che il podio era possibile, e forse la cosa più giusta da fare in quel momento sarebbe stata guidare più dolcemente e non spingere così forte, ma in ogni caso io voglio sempre fare del mio meglio. Per questo ho commesso un errore e gettato via tutto il buon lavoro fatto fino a quel momento. Ora dobbiamo provare a dimenticare ciò che è accaduto, svegliarci e pensare positivo perché Le Mans è alle porte. Sono dispiaciuto per tutti i miei fan che sono venuti per vedermi, per il mio team, la mia famiglia, tutti!”.

 

Nicky Hayden: “Ero preoccupato che la gara sarebbe stata dura dal punto di vista fisico ma alla fine è andata peggio di quanto mi aspettassi in generale. All’inizio, con il serbatoio pieno, ho fatto di nuovo molta fatica e ho anche commesso un errore nel primo giro. Stavo cercando di recuperare qualche posizione e invece ne ho perse diverse! Ho cercato di risalire di nuovo ma c’era qualcosa che non andava nel set up della moto. Non riesco a farla lavorare bene con le gomme dure ma oggi nemmeno le più morbide hanno cominciato a funzionare come si deve fino a quando non si sono scaldate molto. Ho fatto il mio miglior tempo al diciassettesimo giro quindi vuol dire che sicuramente c’è qualcosa che dobbiamo sistemare. Dobbiamo analizzare con calma i dati e provare a fare qualche cosa di davvero diverso per la prossima volta”.

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