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MOTO GP/ Il punto sul mondiale: Rossi torna favorito su Lorenzo e Stoner

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Rossi, Lorenzo e Stoner. Dopo sei gare la classifica del motomondiale classe MotoGP vede i 3 piloti in vetta con 106 punti e due vittorie ciascuno: praticamente, ad Assen, nel prossimo granpremio, è come se il mondiale ripartisse di nuovo. Da zero. In Olanda, chi dei tre arriverà davanti agli altri, ritornerà a guidare in solitario il campionato, e non è cosa da poco. Ma la fantastica gara di Valentino Rossi a Barcellona ha posto il campione di Tavullia in una situazione di lieve vantaggio, almeno da un punto di vista di posizione mentale, rispetto ai rivali Stoner e Lorenzo:

Valentino Rossi 
Il campione del mondo in carica arrivava a Barcellona dopo il fiasco a Le Mans e la deludente prova al Mugello, il circuito di casa, dove sul podio che lo aveva visto trionfare sette volte di fila, si era ritrovato ad occupare il terzo gradino preceduto da Stoner e Lorenzo. Per uno come lui, comunque, uno smacco. E con una moto, la Yamaha, che non è ancora come la vorrebbe Valentino. L’imperativo, dunque, sul circuito di casa del pilota maiorchino Jorge Lorenzo, era vincere. E vittoria è stata, alla sua maniera, alla maniera di Laguna Seca 2008, con un sorpasso magistrale e inimmaginabile agli altri. Carattere, maestria e coraggio a voler dimostrare che sul duello ravvicinato, quando le cose girano a dovere, Valentino è ancora inavvicinabile.

Jorge Lorenzo
E’ cresciuto, maturato, tanto. La moto è di quelle vincenti, guidabili, e il pilota spagnolo regge il confronto con i più quotati Stoner e Rossi, dimostrando quel carattere forte e deciso che lo aveva portato a dominare la classe 250. La stagione scorsa ha pagato l’inesperienza e la voglia di strafare che è tipica dei giovani talenti, ma che è anche il modo migliore per misurarsi con il proprio limite e con chi ti sta davanti, con colui che devi battere per entrare nella storia delle due ruote. La batosta, perché tale è stata, di Barcellona potrebbe averlo messo un attimo in crisi, potrebbe avergli insinuato il tarlo che ancora gli manca qualcosina per stare davanti a Rossi. Per lui, più degli altri due, Assen rappresenterà una sorta di prova del nove, che ci dirà dove vuole e può arrivare il giovane talento iberico. I numeri certo non gli mancano.

Casey Stoner
L’australiano ha patito molto sul tracciato di Montmelò, guai fisici a parte: la sua Ducati non lo ha mai supportato durante tutto il week end e ora sembra che patisca il confronto con la Yamaha di Rossi e Lorenzo. Il 2007 è davvero lontano per l’alfiere della Ducati, che però si trova in testa al mondiale, ha vinto al Mugello e in Qatar ed è uscito indenne da circuiti a lui ostici come Jerez e Motegi. Qatar a parte, dove si correva in notturna, in una situazione comunque anomala, gli manca ancora la vittoria vera, quella che ottieni in una gara vera come quella di Barcellona e non come quella del Mugello che rappresenta, comunque, sempre un terno al lotto. Ora arrivano le piste che l’australiano ha sempre gradito e che saranno per lui e la sua Ducati munita di aggiornamenti, il vero banco di prova che ci dirà come è messo l’asso Stoner in previsione mondiale. 
 



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