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MOTO GP/ Ad Assen un Valentino Rossi da 100 e lode

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E fanno 100. Alla sua maniera. Parte bene, si mangia Stoner quando l’australiano della Ducati va leggermente largo, imprime alla gara un ritmo che solo in parte il suo compagno di squadra Lorenzo regge e va a vincere in solitaria il Granpremio di Assen che lo consacra campionissimo: 100 vittorie, 157 podi, 53 pole, 80 giri veloci in gara e chi più ne ha più ne metta. E il solito siparietto di fine gara che celebra i suoi records? Rossi ha poi festeggiato a modo suo. Nel giro d'onore Valentino è sceso dalla moto e si è preso una bandiera bianca con un bel 100 scritto sopra: all’inizio sembrava una cosa banale, poca cosa per un record del genere. Ma la combriccola degli amici aveva in serbo una bella sorpresa: con l'aiuto di alcuni amici, Valentino ha srotolato un lungo striscione di 25 metri sul quale erano stampate le foto di ogni suo trionfo, numerate in ordine crescente dalla prima alla novantanovesima. Alla fine il campione di Tavullia si è messo in posa accanto all'ultima arrivata. Proprio una cosa bella davvero. Prova comunque di carattere per il compagno di squadra Jorge Lorenzo: partito male e ritrovatosi in quinta posizione, alle spalle di Rossi, Stoner, Pedrosa e Vermulen, tentava un impossibile recupero per raggiungere il fuggitivo Valentino: superava in rapida successione i tre che gli stavano davanti ma poi ha mollato, ben sapendo che con un Rossi in quella condizione non c’era nulla da fare e si è accontentato della seconda piazza. Per lui 20 punti e il 6° podio stagionale che lo eleva a vero antagonista del compagno di squadra. Sabato non particolarmente felice per Casey Stoner che, pur salendo sul podio, giunge al traguardo con 23 secondi di ritardo dalla coppia di testa. Giornata da dimenticare per il team delle Honda ufficiali che nel breve spazio di due giri perde prima Pedrosa e poi Dovizioso entrambi per caduta. Per lo spagnolo, molto probabilmente finisce qui il sogno mondiale, almeno per questa stagione. Fuori i due alfieri della Honda, ne approfitta Colin Edwards, quarto al traguardo con la Yamaha Tech 3. Quinto Chris Vermeulen su Suzuki, sesto James Toseland che regola nel finale un sestetto di piloti che si sono dati battaglia per quasi tutto il gran premio: dietro all’inglese tagliano il traguardo, nell’ordine, Randy De Puniet, Toni Elias, Nicky Hayden e Loris Capirossi. Caduto anche Mika Kallio nell'ultimo giro, quando era il lotta per la sesta posizione.

 

La gara

1 Valentino Rossi (ITA Fiat Yamaha) 42'14.611

2 Jorge Lorenzo (SPA Fiat Yamaha) + 5.368

3 Casey Stoner (AUS Ducati Marlboro) + 23.113

4 Colin Edwards (USA Yamaha Tech 3) + 29.114

5 Chris Vermulen (AUS Rizla Suzuki) + 33.605

6 James Toseland (GBR Yamaha Tech 3) + 39.347

7 Randy De Puniet (FRA Honda LCR) + 39.543

8 Toni Elias (SPA Honda Gresini San Carlo) + 39”744

9 Nicky Hayden (USA Ducati Marlboro) + 39”823

10 Loris Capirossi (ITA Rizla Suzuki) + 40”673

11 Alex De Angelis (RSM Honda Gresini San Carlo) + 46”010

12 Marco Melandri (ITA Kawasaki Hayate) + 57”777 1

3 Sete Gibernau (SPA-Ducati Hernando) + 1’05”366

14 Niccolò Canepa (ITA Ducati Pramac) + 1’09”897

15 Yuki Takahashi (JPN-Honda Scot) + 1’09”930

16 Gabor Talmacsi (HUN- Honda Scot) + 1'25.099

 

La classifica

1 Valentino Rossi (ITA Fiat Yamaha) 131

2 Jorge Lorenzo (SPA Fiat Yamaha) 126

3 Casey Stoner (AUS Ducati Marlboro) 122

4 Andrea Dovizioso (ITA Honda Repsol) 69

5 Dani Pedrosa (SPA Honda Repsol) 67

6 Colin Edwards (USA Yamaha Tech 3) 67

7 Loris Capirossi (AUS Rizla Suzuki) 56

8 Marco Melandri (ITA Hayate Kawasaki) 55

9 Chris Vermulen (AUS Rizla Suzuki) 53

10 Randy De Puniet (FRA Honda LCR) 51



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