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FORMULA 1/ Le pagelle del Gp di Turchia

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Jenson Button ancora 10

Sei vittorie su sette granpremi, eguagliando il record di gente come Jim Clarck e Michael Schumaker: non è roba da tutti. Al via approfitta subito dell’errore di Vettel e poi fa una gara superlativa, rifilando, a suon di giri veloci, quei secondi preziosi a Vettel che neanche con il cambio di strategia il tedeschino riuscirà a recuperare. Niente sbavature e una condotta di gara intelligente, grazie anche alla presenza al suo muretto, di un mago delle strategie come Ross Brawn che gli infonde fiducia. Mezzo mondiale se lo è già cucito sulla tuta, per l’altra metà, visto come vanno le cose, non ci sarà da aspettare molto.

 

Sebastian Vettel 6

La sufficienza se l’è guadagnata grazie al fatto che, dopo l’errore del primo giro, con cui si è fatto soffiare la posizione da Button, le ha tentate proprio tutte, facendosi così sfuggire anche la seconda posizione. Ma oggi per sperare di riaprire il mondiale, bisognava vincere e per farlo stare davanti alla Brawn GP era cosa obbligata. Ha fatto, insomma, l’unica cosa che non doveva: concedere con un errore, uno spiraglio in cui infilarsi a uno come Button che guida la Brawn GP la vettura migliore oggi in F1.

 

Mark Webber 8

Ancora una volta davanti al più quotato compagno di squadra, e ancora una volta a podio. Il ragazzone australiano non incanta per spettacolarità, ma quando c’è da far punti, si prende tutti quelli che gli rimangono a disposizione. Quarto nel mondiale a pochi punti da Barrichello e Vettel, se i due la davanti continuano di questo passo, il titolo di vice non e poi così tanto una chimera.

 

Rubens Barrichello 4,5

Sarà stato il guasto al cambio ma vederlo fare a sportellate con Kovalainen e uscirne pesto... Ora vede drammaticamente allontanarsi il più quotato compagno e avvicinarsi la banda Red Bull. Senza contare che per la prima volta la Brawn Gp non ha visto una delle sue vetture concludere la gara. La n° 23 di Rubens.

 

Kimi Raikkonen 4,5

Ci risiamo: in partenza è come un gatto di marmo, tanto da farsi superare anche da Alonso e Kubica. Poi viaggia come può e come la vettura gli permette di viaggiare, ma visto il sesto posto di Massa (6,5), partito dalla settima posizione, lui che era sesto in griglia non poteva aspirare a qualcosina di meglio? Almeno la zona punti. No, neanche quella.

 

Robert Kubica 6,5

Lo scorso anno, di questi tempi, era in lizza per il mondiale. Oggi si porta a casa i primi punti iridati e visto come è messa la sua BMW, c’è da leccarsi i baffi.

 

Jarno Trulli 7

Finisce appena giù dal podio, ma considerando la brutta esperienza di Montecarlo, la cosa non può che fare piacere. In partenza da la birra a molti, poi deve far passare chi ne ha più di lui e della sua Toyota, vale a dire solo Brawn GP e Red Bull.

 

Lewis Hamilton 4

Più alla vettura che a lui. Dopo la pessima qualifica, fuori dai quindici, meglio di lui Kovalainen (5,5), parte dalle retrovie e da lì praticamente non si schioda. L’ormai ex campione del mondo, paga alquanto caramente il momento no della sua scuderia, ma lui non fa molto per salvare il salvabile.

 

 



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