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MOTO GP/ Valentino Rossi fa 101 al Sachsenring e dà la paga al rampante Lorenzo

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La sorpresa è sulla griglia di partenza: la gomma posteriore di Valentino Rossi mostra il segno bianco che sta a significare mescola morbida. Il suo compagno di squadra Lorenzo, invece, monta la dura, come quasi tutti gli altri piloti dello schieramento: tra i due è già duello prima ancora della partenza. D’altronde nel warm-up il campione di Tavullia aveva evidenziato non poche difficoltà a mantenere il ritmo degli altri con le dure. Da lì la scelta di azzardare, visto anche le basse temperature, e di montare coperture morbide.

Al semaforo verde Valentino mantiene la testa della gara, seguito da Pedrosa, partito ancora una volta a razzo, De Puniet e Stoner. Cade subito De Puniet, mentre Stoner passa prima Pedrosa e poi anche Valentino e si porta al comando: dalle retrovie rinviene Lorenzo che aggancia il trio di testa. Poche tornate e il pilota maiorchino si beve Pedrosa e si mette nella scia degli scarichi della Yamaha di Valentino. Ritmo sempre sostenuto per i tre di testa , mentre Pedrosa sembra perdere terreno. Alle spalle del quartetto, Andrea Dovizioso, autore di una bella partenza appare in grande difficoltà: alla fine si ritirerà per il degrado del pneumatico posteriore dopo essere stato infilato da Melandri, Elias e Hayden.

A 10 giri dal termine Rossi attacca Stoner e si riprende la prima posizione: per evitare che il compagno di squadra e rivale nella lotta al titolo se ne vada, Lorenzo corre ai ripari e brucia Stoner, mettendosi alle calcagna di Valentino. Gomme morbide contro dure, il campione di oggi contro quello di domani. Lorenzo sembra essere messo meglio di Valentino e, a poche tornate dalla fine, passa in staccata Valentino: stessa cosa fa Pedrosa, che nel frattempo si era rimesso a girare forte, nei confronti di Stoner.

Sono tre giri finali da cardiopalma: Lorenzo tenta l’allungo, Valentino non molla e attacca Lorenzo in staccata. A quel punto sembra fatta ma Lorenzo non ci sta e ci riprova fino all’ultimo: ma Rossi non è Lorenzo e mette alla frusta la sua Yamaha, pneumatici compresi, sfilando sotto la bandiera a scacchi davanti a Jorge Lorenzo per un soffio. Terzo Pedrosa che precede uno Stoner apparso in forma discreta che all’ultimo ha tirato i remi in barca con i pneumatici alla frutta.

Ottima prova per i piloti del team Gresini, con il quinto posto per Alex De Angelis e il sesto per Toni Elias: visto che il posto in squadra sembra vacillare, i due si sono dati una mossa, sfoderando, finalmente, una gara come si deve dopo una serie di prove opache. Ottimo piazzamento anche per Marco Melandri che in sella alla Hayate, precede la Ducati di Hayden e le due Yamaha del team Tech 3 di Edwards e Toseland. Week end da dimenticare per le Suzuki, con Capirossi 11° e Vermulen 13° dietro anche al malconcio Canepa.

 

La gara

1 Valentino Rossi (ITA Fiat Yamaha) 41'21”769

2 Jorge Lorenzo (SPA Fiat Yamaha) + 0”099

3 Dani Pedrosa (SPA Honda Repsol) + 2”800

4 Casey Stoner (AUS Ducati Marlboro) + 10”226

5 Alex De Angelis (RSM Honda Gresini San Carlo) + 21”522

6 Toni Elias (SPA Honda Gresini San Carlo) + 30”852

7 Marco Melandri (ITA Kawasaki Hayate) + 31”301

8 Nicky Hayden (USA Ducati Marlboro) + 31”726

9 Colin Edwards (USA Yamaha Tech 3) + 32”865

10 James Toseland (GBR-Yamaha Tech 3) + 43”926

11 Loris Capirossi (AUS Rizla Suzuki) + 57”375

12 Niccolò Canepa (ITA Ducati Pramac) + 1’00”539

13 Chris Vermulen (AUS Rizla Suzuki) + 1’03”645

14 Mikka Kallio (FIN-Ducati Pramac) + 1’04”155

15 Gabor talmacsi (HUN-Honda Scot) a 1 giro

 

La classifica

1 Valentino Rossi (ITA Fiat Yamaha) 176

2 Jorge Lorenzo (SPA Fiat Yamaha) 162

3 Casey Stoner (AUS Ducati Marlboro) 148

4 Dani Pedrosa (SPA Honda Repsol) 108

5 Colin Edwards (USA Yamaha Tech 3) 83

6 Marco Melandri (ITA Hayate Kawasaki) 70

7 Andrea Dovizioso (ITA Honda Repsol) 69

8 Chris Vermulen (AUS Rizla Suzuki) 64

9 Loris Capirossi (AUS Rizla Suzuki) 61

10 Randy De Puniet (FRA Honda LCR) 58



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