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SICUREZZA/ La polizia Stradale: prevenzione ed educazione prima di tutto

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Ad accoglierci allo stand, dove fa bella mostra la splendida Lamborghini Gallardo con la livrea della Polizia di Stato, c’è Paola Aulizzio, Vice questore aggiunto, che presta servizio al compartimento di Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna. Subito ci fa notare che questa è la prima volta che la Polstrada è presente al Meeting di Rimini e lo fa proprio in occasione della 30ma edizione della manifestazione riminese. Allo stand sono presenti, inoltre, agenti della stradale di Bologna e Rimini

 

Siamo ancora in estate, periodo di esodi e controesodi, traffico. Come ha fatto fronte a questa situazione la Polizia Stradale?

Come in tutti i periodi dell’anno, e quindi non solo d’estate, dove si registrano incrementi del traffico e mi riferisco anche al periodo delle feste di Natale e di Pasqua, la Stradale ha organizzato i propri servizi per far fronte a un volume maggiore rispetto alla norma, quindi mettendo in campo il maggior numero di uomini e mezzi con tutte le tecnologie a disposizione per far si che, di fronte ai grandi flussi di questi giorni estivi, tutto si svolga nel modo più regolare possibile, cercando di evitare quei problemi di congestione del traffico che possono creare problemi, cercando di rendere il meno disagevole possibile specie tenendo conto dell’ondata di caldo registrato in queste settimane, il viaggio di numerosi cittadini

 

I recenti dati diffusi circa il numero di incidenti e di conseguenza di vittime e feriti, hanno evidenziato un notevole calo. Quali le misure adottate?

Ci sono dei dati che sono confortanti, che evidenziano un decremento degli incidenti stradali: molto è stato fatto e si continua a fare, soprattutto a livello di prevenzione. Penso alle campagne messe in atto da Polizia Stradale, spesso in collaborazione con altri Ministeri ed Enti, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, allo scopo di creare un’educazione stradale, in cui sono coinvolti bambini, ragazzi ma anche adulti, ovviamente. Un aspetto molto importante volto a creare un cambio di mentalità negli utenti della strada. La strada, infatti, è un bene di cui tutti fruiscono, a cominciare dagli “utenti” più deboli, i pedoni per arrivare ai conducenti di mezzi pesanti. Evidentemente quest’opera di prevenzione comincia a dare i suoi frutti e di questo noi siamo molto soddisfatti, anche se bisogna insistere su questa strada.

 

Quindi l’aspetto educativo è fondamentale

Le istituzioni hanno fatto molto, ma di certo non possono sostituirsi alle famiglie. E’ auspicabile una maggior sinergia tra Istituzione, scuola e famiglia per far sì che i giovani di oggi siano domani degli adulti coscienziosi e responsabili, consci del fatto che il rispetto delle regole è alla base della convivenza civile. Nel nostro caso, insomma, l’obiettivo è arrivare, per un cittadino che si metta in macchina, magari per affrontare viaggi lunghi come in occasione delle vacanze, a far si che lo possa fare tranquillamente e in tutta serenità.

 

Una delle cause principali d’incidente, spesso con conseguenze gravi, è l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti e alcool. Cosa fate per porre un freno al fenomeno.

Una delle azioni più diffuse che fa Polstrada è il controllo sulle cosiddette stragi del sabato sera mirato a contenere il tasso d’incidentalità derivante dall’abuso, appunto, di queste sostanze. In particolare è in atto una campagna di sicurezza stradale (e Rimini ne è coinvolta), denominata “Guido con prudenza” in collaborazione con Ania e Silp, mirata a sensibilizzare i ragazzi che frequentano le discoteche, i quali vengono sottoposti a controlli e se risultano “sobri” ricevono un biglietto omaggio per l’ingresso in una discoteca il week end successivo. Cerchiamo insomma di integrare i normali controlli programmati, con azioni mirate. La repressione dell’azione illegale c’è, ma è affiancata, con un notevole impiego di uomini e mezzi, da una grande opera di prevenzione. I risultati della campagna ci sono stati, i giovani la conoscono e ne parlano: abbiamo riscontrato, ad esempio, che sempre più spesso i ragazzi individuano il cosiddetto “guidatore designato” cioè quel giovane che alla fine della serata avrà il compito di guidare e che quindi, lo dico in modo ironico, si “sacrificherà” consentendo agli altri compagni di bere un bicchiere senza avere il problema di aver superato il tasso alcoolico consentito che è, lo ricordo, 0,50 qualora fosse sottoposto ad un controllo. Questo è un fatto molto positivo. Anche se, bisogna ricordarlo, non è solo l’alcool a causare incidenti: spesso la fatica, l’assunzione di farmaci come gli antiallergici, l’essersi appesantito a tavola sono causa di colpi di sonno, incidono sui riflessi e quindi sul comportamento di guida. Noi raccomandiamo comunque che chi si mette alla guida del mezzo lo faccia mantenendo una buona condizione psico-fisica.

 

Un luogo comune vi dipinge, così come per le altre forze di pubblica sicurezza, come una sorta di nemico dell’utente della strada. E’ ancora così?

Devo dire che non è più tanto così e la dimostrazione più lampante è questo stand. Se una volta eravamo identificati unicamente come i repressori, ora sta emergendo sempre più la giusta ottica con cui essere visti e cioè che noi operiamo anche per prevenire, per aiutare, per prestare soccorso e le numerose attestazioni di stima che ci giungono da giovani e meno giovani che visitano il nostro stand al Meeting, che ci chiedono informazioni sulla nostra opera, sui nostri mezzi, sulle tecnologie utilizzate, che si soffermano ad ammirare la Lamborghini, ci conferma questa tendenza e ci fa piacere. La repressione è solo uno degli aspetti della nostra azione.

 

Allo stand della polizia stradale, desta curiosità ed è oggetto di particolare attenzione la Lamborghini Gallardo: abbiamo chiesto a Dovì Maria, sovrintendente in servizio presso il comando Distaccamento polizia Stradale di Imola, una delle poche donne abilitata, dopo un corso a Valleleunga, alla guida del potente mezzo, di illustrarci le caratteristiche e l’utilizzo a cui è destinata la fuoriserie.

La Lamborghini Gallardo è un’auto che viene utilizzata per il servizio di polizia stradale: in Italia ne circolano due in dotazione al compartimento Emilia Romagna e Lazio. Viene utilizzata per il trsporto organi e sangue poiché all’interno del cofano anteriore ha un frigorifero predisposto. Quando, in condizioni atmosferiche particolari, l’elicottero non riesce a decollare, l’auto può muoversi e arrivare sul posto e quindi effettuare quest’operazione di trasporto immediato. In più è dotata di defribillatore automatico per il soccorso immediato alla persona che può avere in atto un arresto cardiaco. E’ inoltre dotata della strumentazione per il rilevamento della velocità dei veicoli, di GPS e abbiamo la possibilità di mandare, in diretta, immagini circa la situazione ambientale circostante, il traffico, eventuali calamità particolari quali incendi, direttamente al Ministero degli Interni, per avere un quadro immediato della situazione in atto. La Lamborghini, donata alla Polizia Stradale dalla casa costruttrice, ha un motore di 5.000 cc di cilindrata, 500 cv di potenza, velocità massima di 309 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi ed è dotata di freni in ceramica.



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