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MOTO GP/ Indianapolis. Valentino Rossi: può succedere ancora di tutto

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Dopo aver colto un successo importante, grazie anche al passo falso commesso da Lorenzo nella gara di Brno, il leader iridato, Valentino Rossi, giunge all’Indianapolis Motor Speedway, circuito icona dei motori, per il secondo round stagionale negli Stati Uniti con un vantaggio di 50 punti in classifica ma, con sei GP ancora da disputare, con la consapevolezza che il mondiale non è ancora cosa fatta e il fine settimana si prospetta nuovamente entusiasmante in vista di un probabile nuovo duello tra il leader e Jorge Lorenzo, fresco di rinnovo di contratto con la Yamaha, deciso a riscattare il deludente risultato ottenuto nella Repubblica Ceca.

Rossi a Brno ha ottenuto una vittoria autorevole, la quinta quest’anno, che ha portato a 160 i suoi podi in carriera, più di ogni altro pilota nella storia. L’anno scorso il pilota italiano aveva vinto al debutto sulla pista dell’Indiana, interpretando al meglio il nuovo tracciato e le difficili condizioni climatiche per il passaggio della coda dell’uragano Ike, che hanno causato la sospensione della gara a otto giri dalla fine. Rossi ha sempre amato correre negli States e l’aver mancato la vittoria a Laguna Seca, lo scorso luglio, sarà un ulteriore stimolo per non lasciarsi sfuggire l’occasione di un nuovo successo. Sabato sera farà visita all’Indy Mile, l’evento di dirt track famoso in tutto il mondo, che avrà luogo nel raggio di poche miglia da questa vera e propria Mecca degli sport dei motori.

Con i suoi 257.000 posti a sedere permanenti l’Indianapolis Motor Speedway è la più grande struttura al mondo dedicata allo sport e, in occasione degli appuntamenti clou del suo calendario, la 500 Miglia e la Allstate 400, le sue immense tribune raggiungono il tutto esaurito. L’ovale di 2,5 miglia ha visto la luce nel 1909 mentre il tracciato di sedici curve dedicato alle moto, che di quell’ovale comprende una parte, è stato creato appositamente per la MotoGP. Lasciando da parte le eccezionali condizioni climatiche dell’anno scorso, generalmente le temperature in queste zone, in agosto, vanno da un minimo di 15°C di notte ad un massimo di 25°C di giorno, una media che tutto il paddock della MotoGP si augura per il prossimo appuntamento.

 

Valentino Rossi

“La gara del 2008 a Indy è stata qualcosa di straordinario perché abbiamo corso nel circuito più famoso del mondo per la prima volta in assoluto. Non sapevamo cosa aspettarci ma la nostra moto è andata bene fin da subito e siamo stati molto veloci sia sull’asciutto sia sul bagnato. Comunque ogni anno è una storia a sé quindi non sapremo a che punto siamo fino a venerdì pomeriggio. L’anno scorso abbiamo ottenuto una grande vittoria ma, come tutti, mi auguro che quello rimanga il nostro unico incontro ravvicinato con un urgano e che questa volta le condizioni siano più “normali”. Come ho già detto a Brno, rilassarsi e considerare il campionato già finito sarebbe un errore, perché può ancora succedere qualsiasi cosa. Sappiamo che Lorenzo questo fine settimana sarà molto forte e determinato a rifarsi delle due ultime gare. Dobbiamo rimanere concentrati”.

 

Davide Brivio

“I test di Brno sono andati bene, abbiamo lavorato parecchio, soprattutto in ottica futura. E’ un buon momento per noi, siamo in testa al mondiale con 50 punti di vantaggio e la moto va bene ma, come dice Valentino, non possiamo rilassarci perché i nostri avversari sono molto forti. Amiamo tutti correre in America dove abbiamo sempre un grande supporto dai nostri amici americani di Yamaha, quindi arriveremo con un ottimo spirito e grandi motivazioni. L’anno scorso la moto è andata molto bene e speriamo che sia così anche quest’anno, magari senza uragani!”



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