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AUTO/ Concept Car Peugeot BB1: un’elettrica all’avanguardia

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Movimento, traffico, rispetto dell’ambiente: per rispondere a queste aspettative, Peugeot ha messo in campo il concept BB1, che sarà presentato al 63° Salone di Francoforte, un veicolo elettrico che intende esplorare nuovi territori automobilistici, per una nuova mobilità urbana. La sfida è affrontare tutte le situazioni che si presentano oggi nella vita quotidiana in città e dunque proporre la massima trasformabilità, compattezza, vivacità e maneggevolezza. Peugeot si è lanciata in un’autentica sfida, mai affrontata prima nella storia dell’automobile: alloggiare 4 persone in 2,50 m di lunghezza. Quest’abitabilità record consente, potenzialmente, una grande capacità di carico, mentre la sua compattezza le dà la possibilità di parcheggiare in un micro spazio, ossia in senso perpendicolare al marciapiede. Per riuscire in questa sfida, l’organizzazione dell’abitacolo si è ispirata al mondo delle 2 ruote in termini di ergonomia: il conducente si siede ai comandi del veicolo adottando una posizione di guida inedita, più verticale, il che è stato reso possibile dall’assenza della pedaliera sul pavimento. Il passeggero posteriore si accomoda in tandem dietro di lui. A destra, i passeggeri anteriore e posteriore adottano la stessa posizione. L’accesso degli occupanti è facilitato dall’apertura delle porte al contrario, mentre l’accesso al bagagliaio avviene mediante un portellone e uno sportello hobby. Gli interni si trasformano, a seconda delle necessità, per offrire un volume di carico da 160 litri (con 4 occupanti) a 855 litri (con una sola persona a bordo).

 

Uno stile unico

Lo stile del veicolo rivela il volume interno e l’ergonomia di guida, con linee proiettate in avanti, che mettono in risalto le superfici vetrate, porte quasi incavate per il sistema di ventilazione dell’abitacolo, e volumi dei passaruota molto grafici squadrati. La vettura esprime, anche dall’esterno, l’idea di « rottura » rispetto agli universi automobilistici noti fino a questo momento. Robusto e protettivo, l’insieme è stato trattato in modo altamente qualitativo e tecnologico in tutti i dettagli, come i gruppi ottici anteriori « full led », ognuno dei quali integra, all’estremità, una telecamera per la retrovisione. Il tetto è caratterizzato da una doppia bombatura che contribuisce all’abitabilità posteriore del veicolo.

 

Tecnologia intuitiva

BB1 gioca anche al massimo la carta dell’interattività tecnologica. Lo schermo a colori e il sistema audio del veicolo riproducono le funzionalità dello « smartphone » di ogni passeggero: telefonia, navigazione, accesso a Internet, radio, mp3. Basta collegare l’apparecchio alla presa USB e alla presa 12V se necessario. Universale e intuitivo, questo sistema permette alla BB1 di concentrarsi sull’essenziale, senza equipaggiamenti superflui, in linea con una nuova serenità di guida, ma anche con gli obiettivi di guadagno di peso. Analogamente, le telecamere per la visione posteriore permettono, eliminando i retrovisori, di ottimizzare la larghezza del veicolo e di migliorarne l’aerodinamica, contribuendo all’aspetto High-Tech degli interni.

 

Propulsione elettrica all’avanguardia

La BB1 è innovativa anche per il modo di interpretare la propulsione elettrica. Infatti, questo concept è dotato di insiemi motori-ruote posteriori, studiati con Michelin. Tale configurazione originale permette di massimizzare il volume interno. La potenza totale erogata non supera i 15 kW (20 CV), ossia 7,5 kW per ciascun motore, una potenza ottimale, tenuto conto del peso del veicolo e della sua vocazione urbana. Le sue caratteristiche consentono una reattività di prim’ordine in partenza (da 0 a 30 km/h in 2,8 s) e riprese di buon livello (da 30 a 60 km/h in 4 s), a vantaggio del piacere e della sicurezza di guida. Le batterie, agli ioni di litio (lithium-ion), erogano una potenza immediatamente disponibile e offrono un’autonomia di 120 km. Ognuno dei 2 gruppi batterie che fornisce l’energia ai 2 rispettivi motori è sistemato sotto i blocchi delle sedute sinistra e destra, il che evita l’impatto sull’abitabilità e sullo spazio di carico. Inoltre, questo posizionamento tra i 2 assi delle ruote anteriori e posteriori contribuisce a centrare le masse del veicolo, con conseguente vantaggio per la stabilità, soprattutto nelle frenate brusche. Gli ingegneri di Peugeot sono arrivati persino a re-inventare il modo di progettare un veicolo. La BB1, infatti, si basa su un telaio tubolare realizzato appositamente con Peugeot Motocycles. Integra tutti i collegamenti al suolo del veicolo: lo sterzo elettrico, le sospensioni (doppi triangoli anteriori e posteriori), i gruppi molle-ammortizzatori, per conferirgli un comportamento stradale coerente con la sua vocazione urbana. La carrozzeria si compone di una cellula leggerissima in carbonio, progettata fondamentalmente per assicurare la tenuta dell’abitacolo, il che apre potenzialmente prospettive in materia di personalizzazione e persino di diversità delle silhouette. Nel complesso, la massa del veicolo non supera i 600 kg, batterie comprese, il che permette di dimensionare tutti i suoi organi meccanici allo stretto necessario, e di entrare nel circolo virtuoso del guadagno di massa. Grazie alla propulsione elettrica, la BB1 è un veicolo rispettoso dell’ambiente per eccellenza perché non emette nessun rumore aggressivo per l’esterno e, soprattutto, nessuna emissione inquinante visto che non consuma carburanti di origine fossile. Inoltre, quando il veicolo è fermo, grazie alla presenza di celle fotovoltaiche sul tetto, la ventilazione dell’abitacolo funziona in permanenza in presenza della luce. Ciò permette due funzionalità: una preventilazione degli interni e, grazie all’utilizzo di filtri ad alte prestazioni e a carboni attivi, la cattura di particelle inquinanti e delle polveri ultrasottili (dell’ordine di µm). Le celle fotovoltaiche della BB1 utilizzano una tecnologia di nuova generazione, studiata in collaborazione con la fondazione Ocean Vital. Sono flessibili (il che ne permette l’applicazione su superfici complesse come il tetto a doppia bombatura della BB1) e offrono un alto rendimento, dell’ordine del 16%, dell’energia recuperata (in netto progresso rispetto ai sistemi attuali) per alimentare alcuni equipaggiamenti dei veicoli.



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