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Moto GP/ Le pagelle di Misano

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Valentino Rossi 10 con tirata d’orecchie

Tirata d’orecchie non perché abbia fatto qualcosa di male, ma perché a vederlo sul podio così la voglia era quella. Domina in lungo e in largo per tutto il week end dando poche speranze ai suoi avversari, soprattutto a Lorenzo. In gara parte così così, ma poi mette il turbo e chi s’è visto s’è visto. Doveva dare una risposta a Lorenzo e a se stesso e l’ha data nel migliore dei modi. In puro stile Valentino. L’asino era solo una parentesi, il Dottore è tornato, e che Dottore!

 

Jorge Lorenzo, 8,5

La gara di Indianapolis gli aveva riacceso le speranze, facendoci vedere un Lorenzo baldanzoso e un pelino presuntuoso. Misano lo ha riportato sulla terra, anzi sulla pista, dove il re è ancora il n° 46. Soffre la grinta di Valentino per tutto il week end e in qualifica si fa infilare anche da Pedrosa. In gara cerca di ritrovare lo spunto vincente ma non è un Lorenzo al meglio e per di più si ritrova alle prese con un inarrivabile Valentino. Il secondo posto lo mantiene, virtualmente, ancora in gioco.

 

Dani Pedrosa, 7,5

Sfodera un’ottima qualifica e si mette tra il Vale e il suo connazionale non certo amico. In gara parte come al solito a razzo ma di fuggire via proprio non gli riesce. Anche perché dietro di lui c’è un Valentino super. Poi cede il passo anche a Lorenzo e alla fine tira i remi in barca. La sua Honda è ancora indietro e lui, stavolat, fa quel che può.

 

Alex De Angelis, 4

Dopo il podio di Indianapolis e le belle gare recenti, ci si aspettava un De Angelis deciso a far bella figura sul circuito di casa sua. Forse lo è stato troppo. Pronti via e butta giù come birilli gli incolpevoli Hayden e Edwards. Hayden, quando si rialza, addirittura cerca di rifilargli un bel ceffone. Il suo gran premio finisce lì. E’ in cerca di una sella per il prossimo anno, ma così facendo rischia di rimanere a piedi.

 

Andrea Dovizioso, 6.5

Ancora una gara, al di là del quarto e onorevole posto, ricca di dubbi e incertezze. La dimostrazione è la battaglia che ingaggia con Capirossi, uno che normalmente naviga nelle retrovie con una Suzuki che non è certo al livello della Honda. Comunque, a voler guardare il positivo a tutti i costi, dopo i fenomeni, arriva lui.

 

Loris Capirossi, 7

Negli ultimi cinque giri, nella battaglia con Dovizioso, se non lo conoscessimo, avremmo pensato che in sella alla Suzuki ci fosse un giovane desideroso di far risultato e di mettersi in mostra a tutti i costi. Invece, in sella alla Suzuki, c’era il signor Capirossi, che giovane lo è un pochino meno. Ma con il casco in testa non si notava.

 

Toni Elias 6

Salva un week end cominciato con ben altre aspettative al povero Gresini. Nei primi giri si mette addirittura davanti alle due Yamaha ufficiali. Poi si perde via e chiude dietro anche a Dovizioso e Capirossi. Però lui, almeno, in sella ci rimane.

 

Hayden e Edwards 6 alla memoria.

La sufficienza ai due piloti falciati malamente gliela vogliamo dare. Non fosse altro per i buoni risultati delle libere e in qualifica. In gara, poi, è andata come è andata.



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