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MOTOGP/ Ecco la nuova Ducati per battere Valentino Rossi

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Non poteva mancare infine una descrizione della nuova Ducati Desmosedici GP10 presentata ufficialmente a tutta la stampa internazionale. “I cambiamenti che caratterizzano la GP10 sono principalmente connessi alle novità regolamentari riguardanti i motori. Eravamo abituati ad usarne, grosso modo, uno per gara, quindi 18, e passare ad un totale di 6 significa dover portare la durata a 1600 chilometri ciascuno, una bella sfida per un motore che fa oltre 19.000 giri. Filippo e i suoi tecnici sono stati molto impegnati perché il motore è cambiato in tutte le parti principali, pistoni, bielle, albero motore, basamento. Il nostro obiettivo era cercare di minimizzare la perdita di potenza per raggiungere il target di durata. Un obiettivo molto interessante perché cominciamo a pensare per i motori da gara durate che sono paragonabili a quelle dei motori di serie. La seconda grande novità non è correlata al regolamento ma al nostro tentativo di rendere la moto più guidabile ed è il cambiamento dell’ordine degli scoppi. Dalla sua nascita l’800 era stato realizzato con ordine degli scoppi di tipo “screamer”, che ci ha permesso di eccellere nella potenza, caratteristica probabilmente fondamentale nei risultati raggiunti finora. Poi però abbiamo cominciato a pensare di ripercorrere la strada del motore cosiddetto “big bang” che offre dei vantaggi in termini di guidabilità e prima Vittoriano Guareschi, nel suo precedente ruolo di collaudatore, poi Nicky è Casey hanno approvato i cambiamenti. Quindi pensiamo di avere una moto più guidabile, con più trazione e probabilmente più adattabile a circuiti diversi. Per la parte veicolo, sempre in termini di miglioramento della facilità d’uso, abbiamo lavorato molto per eliminare degli scuotimenti della moto concentrandoci soprattutto nella parte posteriore della moto che è stata completamente riprogettata e quindi irrigidita. Anche la carena è diversa rispetto alla moto presentata qui a Campiglio lo scorso anno, ma questo è stato uno sviluppo introdotto già all’Estoril nel 2009”.

 

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