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FERRARI/ Nell’anno della crisi Maranello tiene

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Il ROS (Return on Sales) è stato del 13,8%. La variazione del risultato operativo risente dell’effetto negativo di volumi e mix prodotto (entrambi particolarmente positivi nel 2008) e dell’impatto dei cambi. La debolezza del dollaro statunitense ha inciso particolarmente poiché oltre il 30% delle vendite vengono effettuate in questa valuta. Il complesso di questi effetti è stato in parte compensato dalle maggiori efficienze ottenute anche grazie alla razionalizzazione dei processi industriali. Commentando i dati di bilancio, il Presidente Luca di Montezemolo ha detto “Aver raggiunto questi risultati in un contesto economico estremamente difficile è la miglior conferma della qualità e dell’impegno di tutte le persone della Ferrari e della nostra strategia fatta di innovazione ed esclusività. Queste sono le linee guida che ci permetteranno di affrontare anche il 2010: un anno molto difficile, dove i primi deboli segnali di ripresa non sono ipotizzabili prima del prossimo autunno”. A sostegno della strategia di innovazione tecnologica e di costante rinnovo della gamma di prodotto sono stati fatti consistenti investimenti in Ricerca e Sviluppo che hanno raggiunto il 18.5% del fatturato.

Questo importante impegno finanziario è stato totalmente autofinanziato dalla Ferrari che ha comunque chiuso l’anno con un flusso di cassa generato positivo. L’altra area strategica in cui la Ferrari sta fortemente investendo è l’ambiente. Il nuovo impianto di trigenerazione (un sistema di produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera), insieme all’impianto fotovoltaico, ha già permesso di ridurre del 15% le emissioni di CO2 con l’obiettivo di raggiungere un abbattimento del 25-30% nel 2010. Grazie a questo sistema ecologico Ferrari è già quasi del tutto autonoma dal punto di vista energetico. L’esame dei risultati per aree geografiche vede la conferma del Nord America quale primo mercato con 1.467 vetture consegnate, circa 200 in meno rispetto allo scorso anno.

 

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COMMENTI
16/02/2010 - re mida. (Alberto Pennati)

Ma questo snocciolare di dati non sarà mica un modo per chiedere soldi dallo Stato? Ah, già dimenticavo, il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato che non ha mai preso una lira (e neanche un euro) dallo Stato....