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Rossi ambasciatore del Made in Italy

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Il Campione del Mondo Valentino Rossi è stato ospite, ieri sera 11 marzo, a Villa Madama dove è stato premiato dal ministro degli Esteri Franco Frattini con il 'Winning Italy Award' per le sue innumerevoli vittorie (103) celebrate con l'inno italiano in ogni angolo del mondo. La cerimonia di premiazione è avvenuta alla presenza di grandi personalità del mondo dei motori come il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, il Presidente della FIM Vito Ippolito, e l'indimenticabile Giacomo Agostini.

A Valentino Rossi, naturalmente, i giornalisti presenti hanno fatto innumerevoli domande sul futuro a cominciare dalla possibilità di approdare in Ducati. Valentino ha quasi chiuso la possibilità che ciò avvenga: “Certo, sarebbe bello: un italiano su una moto italiana. Ma io penso che rimarrò in Yamaha, che in fondo un po’ italiana lo è. Mi sentirei un traditore se facessi diversamente, perché con loro mi sento proprio bene”.

Uno sguardo al passato, al periodo nero della sua carriera: “Da quando sono tornato in Italia ho allontanato alcune persone e sono tornato a circondarmi di amici veri. "Ho riassaporato lo sport e la voglia di correre. Per questo penso che andrò avanti ancora qualche anno. Il trucco per rimanere ai vertici a lungo è quello di divertirsi. Questo è il motivo per cui non cerco più le polemiche. Quando ero più giovane, invece, mi divertivano”.

Poi alcune considerazioni sul Campionato del Mondo che prenderà il via l’11 di aprile. “I giovani piloti, Stoner, Lorenzo, mi sembrano più preparati dei vecchi avversari, Biaggi e Gibernau. Chi temo di più? Forse Stoner, ma solo perché Jorge si è fatto male ed avrà bisogno di qualche Gran Premio per riprendersi”. Infine l'abbraccio al leggendario Giacomo Agostini: "Non so se riuscirò mai a raggiungerlo; per correre dove correva lui ci voleva un coraggio che non è paragonabile a quello necessario oggi”.



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