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Formula 1/ Fernando Alonso: calmi e concentrati: a Melbourne si riparte da zero

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Per la seconda volta nella sua storia, la gara di Melbourne, sede dal 1996 del Gran Premio d’Australia, non ospiterà la prova d’apertura del Campionato del Mondo di Formula 1. Nel 2006, la corsa dell’Albert Park fu la terza del calendario per evitare la concomitanza con i Giochi del Commonwealth. La Scuderia Ferrari Marlboro arriva, dopo la doppietta colta in Bahrain, con una bella iniezione di morale, considerata la recentissima tradizione negativa a Melbourne, dove la squadra è rimasta senza punti nelle ultime due edizioni. Da oggi la squadra è completamente operativa sul circuito dell’Albert Park.

La revisione delle vetture era stata effettuata in buona parte a Sakhir, immediatamente dopo la conclusione del Gran Premio del Bahrain. Si tratta di una procedura standard quando il calendario impone una serie di trasferte consecutive fuori dall’Europa, con le vetture che vengono spedite da una pista all’altra senza ritornare in fabbrica. Se le F10 sono rimaste impacchettate nei container negli ultimi dieci giorni, gli ingegneri non sono rimasti con le mani in mano. A Maranello si è lavorato intensamente a 360° per cercare di migliorare la prestazione della monoposto nonché per porre rimedio a quei problemi di gestione della temperatura del motore che si sono presentati in Bahrain e che hanno portato alla sostituzione precauzionale dei propulsori sulle vetture di Alonso e Massa la domenica mattina. Peraltro, le unità sostituite sono ancora fondamentalmente integre e possono essere usate nuovamente durante la stagione, anche se solamente nelle prove libere.

L’obiettivo della squadra è cercare di migliorare la prestazione gara per gara. Qui a Melbourne ci saranno alcuni piccoli aggiornamenti aerodinamici: con un livello di prestazioni così ravvicinato come si è visto nei test e nella prima corsa basta anche un solo decimo in più per fare la differenza.

 

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