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FIAT/ Nei reparti italiani, nascerà un nuovo motore per l’Alfa Romeo

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E’ ufficiale, il gruppo Fiat, tramite l’amministratore delegato Marchionne, annuncia oggi che saranno i reparti italiani a studiare lo sviluppo di un nuovo motore benzina turbo a iniezione diretta per l’Alfa Romeo. Sarà un  quattro cilindri di 1.8 litri e potrà erogare fino ad un massimo di 300 CV di potenza. Sono previste due tipi di installazioni, tanto trasversale quanto longitudinale, l’iniezione diretta benzina da 200 bar, il doppio variatore di fase, la turbina ad alta efficienza e la costruzione in alluminio, queste le caratteristiche rilasciate in una nota dall’azienda. La produzione, prevista per il 2013, avverrà negli stabilimenti di Pratola Serra (AV).

Nonostante l’elevata potenza fornita, il motore dovrà comunque rispettare sia le severe norme anti inquinamento europee che quelle americane vista la ferma intenzione dell’azienda di esportare il prodotto su scala mondiale: “L’introduzione del marchio nel mercato USA a partire dal 2013 rimane il nostro obiettivo primario” ha commentato Harald J. Wester, Chief Technology Officer di Fiat e amministratore delegato di Alfa Romeo. I candidati ad ospitare questo nuovo gioiello tecnologico saranno con tutta probabilità la nuova 4C, su cui è previsto il suo debutto, la Giulia, il futuro Suv di segmento C e il nuovo Spider. Secondo Marchionne il nuovo motore dovrà diventare un punto di riferimento prestazionale della propria categoria. 

Non sono queste le sole novità riguardanti la nota casa automobilistica italiana, dopo l’addio a confindustria, previsto per il 1 Gennaio 2012,  Marchionne ha annunciato l’intenzione di produrre un suv a marchio Jeep negli stabilimenti di Mirafiori che, in seguito all’installazione di nuovi impianti produttivi previsti sempre per l’inizio del 2012, saranno produttivi verso la seconda metà del 2013. Si tratterà di uno dei primi prodotti usciti dalle catene di montaggio del Lingotto dopo il divorzio con Confindustria. L’annuncio era stato dato da tempo. O, quantomeno, era nell’aria. Ora l’Ad Fiat ha dato piena attuazione a quanto, in molti, temevano. In  una lettera inviata al numero uno degli industriali, Emma Marcegaglia, ha fatto sapere che Fiat Spa e Fiat industrial lasceranno l’associazione dal primo gennaio del 2012. 

 

 



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