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FIAT/ Da Marchionne una contromossa per non essere "inghiottiti" dal mercato europeo

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L'incontro a Melfi  L'incontro a Melfi

Non troppo, in primo luogo perché parliamo di un settore che nel 2012 ha perso in Europa l’8% e che nel 2013 dovrebbe subire una ulteriore flessione del 3%. Anche la stessa Peugeot, infatti, posizionata “debolmente in Europa” insieme a Fiat, ha da poco annunciato la formalizzazione di nuovi modelli da produrre in sinergia con GM nel 2016, con cui potrà evidentemente uscire da una dimensione esclusivamente europea.

Marchionne ha però annunciato che il 2012 si chiuderà con un utile operativo di circa 3,8 miliardi e un utile netto di 1,2 miliardi...

Sì, ma tutte le aziende che operano a livello mondiale possono vantare conti sostanzialmente in positivo, mentre il “rosso” riguarda esclusivamente il mercato europeo. Come ho detto poco fa, quindi, non è davvero più immaginabile insistere principalmente su un territorio in forte recessione con l’obiettivo di portare avanti un’economia non di sviluppo, ma di semplice mantenimento.

Come immagina il gruppo Fiat tra qualche anno?

E’ ancora difficile saperlo. Marchionne ci ha abituati, positivamente e negativamente, a un flessibilità di decisionismo molto elevata, come abbiamo potuto constatare anche con Fabbrica Italia. Probabilmente tutto comincerà a chiarirsi solo dopo la fase di trasformazione industriale, quindi dopo che il miliardo di euro annunciato verrà effettivamente investito.

 

(Claudio Perlini)    



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