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FERRARI/ Così il Cavallino ha "diviso" Marchionne e Montezemolo

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Luca Cordero di Montezemolo (Infophoto)  Luca Cordero di Montezemolo (Infophoto)

Ora però, oltre alle questioni personali, all'orizzonte si profila una diversa visione strategica tra i due che Marchionne non può accettare. Come dimostra la diminuzione delle auto Ferrari prodotte lo scorso anno, a Maranello perseguono una politica commerciale che si basa sulla esclusività del prodotto: se vuoi una fuoriserie con il cavallino rampante non solo la strapaghi, ma aspetti anche del tempo perché noi facciamo poche auto-gioiello per altrettanti pochi eletti. Questa strategia, che sino ad oggi ha pagato in Ferrari, sta per essere travolta dall'uragano Marchionne, bisognoso del Cavallino per spingere le vendite di Maserati e di Alfa Romeo sui mercati internazionali. Un motore o un modello che portasse in qualche modo il marchio di Maranello potrebbe segnare la differenza tra un successo commerciale e una débacle che metterebbe in dubbio tutto quello che è stato fatto finora. E i successi in Formula 1 sarebbero un bel viatico.



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COMMENTI
09/09/2014 - commento (francesco taddei)

fino a non molto tempo fa la Ferrari e la Maserati erano proprietà della famiglia Agnelli, distaccate da Fiat. ora prima Maserati, poi Ferrari (che sarà quotata) dipendono sempre più dalle decisioni di Marchionne che avrà pure spostato le sedi a Londra ed Amsterdam, ma continua a comandare da oltreoceano. bisognerebbe chiedere al rampollo Elkan perché vuole distruggere ciò che l'avvocato teneva come un tesoro.