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INCHIESTA/ Le "balle" dietro il massacro di Volkswagen (che pagheremo tutti)

Ci sono troppi elementi che lasciano pensare che quanto sta succedendo negli ultimi giorni al gruppo Volkswagen sia un massacro. FRANCO OPPEDISANO ci spiega perché

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C’è una sola parola che definisce quello che sta succedendo negli ultimi giorni al gruppo Volkswagen ed è “massacro”. Dalla notizia del software capace di riconoscere i test sull’inquinamento e di farli superare all’auto sono stati scritti centinaia di milioni di pezzi sui media, web compreso, che hanno in comune solo la pervicace ricerca dello scandalo a tutti i costi, la sottolineatura degli errori, la voglia di sbattere il mostro in prima pagina. 

Il Gruppo Volkswagen non è innocente. Ma non è neanche un'associazione a delinquere come la Mafia o le Triadi cinesi. Hanno sbagliato e pagheranno. Non si può, però, buttare via il lavoro di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo per una sola azione sbagliata, riprovevole. E ripeto, sbagliata non criminale. Non sono degli assassini. Non hanno coperto per anni un difetto all’accensione che ha provocato 500 morti negli Stati Uniti come General Motors che, oltre a risarcire i feriti e i parenti dei morti, ha dovuto pagare “l’astronomica” cifra di 35 milioni di dollari di multa. Per Volkswagen si è fatto un salto di qualità arrivando subito a parlare di 18 miliardi di dollari di sanzioni. Facendo la proporzione è come se i tedeschi avessero provocato la morte di oltre 250 mila persone solo negli Usa. 

Il nuovo ceo di Gm ha chiesto scusa pubblicamente, ha licenziato i responsabili, pagato la multa e i risarcimenti, ed è finita lì. Per Volkswagen invece è stata, è, e forse sarà ancora per un bel pezzo, la gogna internazionale. Alla quale partecipano, con impegno, anche coloro che dovrebbero tenere i piedi ben piantati per terra, come i vertici dell’Ue e i ministri dei Paesi europei che fanno a gara con i giudici per mostrare la loro distanza da quello che fino a ieri era un fiore all’occhiello dell’industria del Vecchio continente. Era, ma lo è ancora, nonostante tutto. 

Le domande chiave che dovremmo tutti farci sono due: gli ossidi di azoto sono pericolosi e il trucco di Volkswagen ha creato un danno serio all’ambiente? Per rispondere alla prima domanda faccio appello all’Ufficio Federale Svizzero per l’ambiente che ha delle schede informative aggiornate e credibili: “Tra i numerosi composti di azoto (NOx, ndr)” scrivono gli svizzeri “il diossido di azoto gassoso (NO2) e i componenti di particolato nitrato e ammonio presenti nell’atmosfera attentano maggiormente alla nostra salute. Il diossido di azoto causa infiammazioni alle vie respiratorie e intensifica l’effetto irritante degli allergeni. Se l’inquinamento atmosferico da NO2 dovesse peggiorare, sempre più persone dovranno ricorrere a cure ospedaliere per affezioni alle vie respiratorie e crescerà anche il numero di casi di soggetti con disturbi cardiaci”. Le quantità di NOx emesse nell’aria in Europa hanno raggiunto il picco a metà degli anni Ottanta, sono scese di circa il 25% fino al 2000 e da allora sono stabili.  


COMMENTI
24/11/2015 - La truffa è un danno morale ed economico (Paolo Lardini)

Concordo con il Sig. Erminio Ottone. La truffa è l'ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri, ovvero una falsa rappresentazione della realtà (tratto da "wikipedia"). E qui la Volkswagen ha fatto centro in pieno. Il danno è stato subito da tutti quegli acquirenti inconsapevoli di tale raggiro. Che il danno sia anche ambientale è solo un aggravante, proprio perchè tali acquirenti potevano essere stati motivati alla sostituzione dell'auto vecchia, convinti di provocare un minor danno ambientale, qualunque esso sia, cosa invece che non è accaduto. E' difficile controllare queste multinazionali, ed il cartello FRANCIA-GERMANIA-GB ne è una prova. Questi scandali sono estremamente importanti perchè costituiscono azione deterrente e monitoria per futuri scandali magari ancora più gravi.

 
14/10/2015 - Diesel ha fatto una brutta fine. (orazio adolfo bacci)

L'inventore del maledetto motore superinquinante,ha fatto una brutta fine,cosi impara a sellare Dio.C'è poco da ridere fate l'analisi del linguaggio e capirete.Alberto Savinio fratello di Giorgio De Chirico e grande scrittore.Affermava che il nostro destino e nel nome che portiamo.Elementare Watson!Adesso molto probabilmente vedrò se siete ambigui e cancellate il mio scritto:Giano Bifronte e là più antica divinita Italica,di conseguenza........

 
14/10/2015 - Diesei. (orazio adolfo bacci)

Vedete voi tedeshi cosa succede un disatro che pagate voi che,dovreste essere seri come appunto i germani,non dovevate ( Barando )sellare Dio,poi la si paga e di brutto!!! Dì è Sel,non va bene.Gut min uns,dio e con noi,ma bravi!!!Adesso vendeteli i vostri motori Diesel,già c'è stata una riduzione richieste fenomenale!

 
07/10/2015 - sbagliato, sono criminali e nemmeno poco (Erminio Ottone)

non occorre essere deigli assassini per essere dei criminali, basta essere dei truffatori. hanno truffato milioni di persone, sono un'associazione a delinquere. punto. adesso non vengano più a farci lezioni di morale.