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SALONE DI FRANCOFORTE 2015/ Alla ricerca della regina che non c'è

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66esimo IAA - Salone dell'Auto di Francoforte 2015 (foto dal web)  66esimo IAA - Salone dell'Auto di Francoforte 2015 (foto dal web)

L’eccezione sono il nuovo Suv di Jaguar o quello di Bentley. Ed è tutto dire. Inoltre, anche per queste assolute novità, non aspettatevi linee troppo diverse da quelle che già vedete in giro con altri marchi. La parola d’ordine delle case automobilistiche sembra essere: ne facciamo tante e le facciamo tutte (quasi) uguali. Questo vale i marchi dei grandi gruppi come Volkswagen, ma anche per quelli premium come Bmw e Mercedes. Parlo dei gruppi tedeschi perché a Francoforte, in casa loro, non hanno degli stand ma dei veri e propri edifici, alcuni anche a più piani, dove sciorinano ogni modello che hanno in produzione, ogni studio di design, ogni particolare tecnico che valga la pena di spiegare. Tra le decine e decine di auto esposte, c’erano anche alcune assolute novità, ma facevano fatica a emergere, tanto che bisognava scriverci sopra “Premiere mondiale” per farle riconoscere. L’edificio-stand di Mercedes ospitava, a nostro parere, anche quello che è la sintesi del peggio dell’industria automobilistica attuale e l’immagine migliore di quella che forse sarà in futuro. Da una parte la prima mondiale della Classe V nella versione Amg Line, ovvero un grande monovolume da sei posti in versione corsaiola, frutto della ricerca spasmodica, e forse vana, di nicchie non ancora esplorate nel mercato; e dall’altra la F015 Luxury, lo studio più avanzato, insieme a quello dell’Audi, di guida autonoma, ovvero senza guidatore, che l’industria automobilistica possa oggi presentare. Abbiamo scritto industria automobilistica perché a Francoforte non c’erano né Google né Apple. E la loro assenza comincia a pesare.



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COMMENTI
18/09/2015 - Sulla presenza delle Case a Francoforte (Agostino Cotesta)

Non sono molto d'accordo sul fatto che Google o Apple possano portare una iniezione di linfa... Io sono appassionato di automobili e guidare un'auto è una soddisfazione unica. Al di là della futilità della Classe V e della ripetitività di Mercedes e BMW io porrei l'accento su novità che sono passate sotto traccia. Ad esempio l'annuncio ad effetto dell'Alfa Giulia QV che al Nurburgring vecchio gira un secondo più forte della Murcielago SV. Il che aumenta la temperatura in vista del debutto della gamma completa a Ginevra l'anno prossimo. Mi ha deluso un po' la quarta generazione della Prius, più che altro come linea. Ma in generale mi sembra che le case automobilistiche si stiano concentrando molto sui contenuti proposti. Hyundai conferma il salto in avanti. Per non parlare della première della Opel Astra SW e della Mégane nuova, che non mi dispiace affatto (Renault ne aveva bisogno, anche se devono capire cosa vogliono fare per attaccare e non giocare sulla difensiva).