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SALONE DI FRANCOFORTE 2015/ Alla ricerca della regina che non c'è

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66esimo IAA - Salone dell'Auto di Francoforte 2015 (foto dal web)  66esimo IAA - Salone dell'Auto di Francoforte 2015 (foto dal web)

Il Salone dell’auto di Francoforte che si aprirà al pubblico nei prossimi giorni quest’anno non ha né una regina né un re. All’anteprima riservata alla stampa, tra i grandi nomi del settore erano quasi del tutto assenti le primedonne. Non si è visto curiosare tra gli stand dei concorrenti il mitico Ferdinand Piech, il nipote di Porsche ed ex deus ex machina del gruppo Volkswagen fatto fuori mesi fa. Sergio Marchionne non ha creato i soliti assembramenti di giornalisti e non ha lanciato le sue solite previsioni di vendita irrealizzabili su Alfa Romeo perché impegnato negli Usa per firmare un accordo sindacale (ma non viveva in aereo?). Dallo stand Ferrari mancava naturalmente Luca Cordero di Montezemolo che a Francoforte ci andava da almeno 20 anni e anche Giorgetto Giuguaro, l’icona del design italiano del settore, ha preferito non esserci dopo le recenti dimissioni. Certo erano presenti quasi tutti i numeri uno delle case automobilistiche mondiali, compreso lo sfortunato nuovo presidente di Bmw, Harald Kruger, che, alla sua prima uscita pubblica si è sentito male durante la conferenza stampa ed è stato ricoverato in ospedale, ma il nome di nessuno di loro è nella testa del grande pubblico e forse non ci sarà mai. Niente stelle all’apertura e tante auto in vetrina, forse troppe. Non c’era, però, “l’automobile del salone”, quella per cui verrà ricordata l’edizione di quest’anno di Francoforte. Non c’era o magari siamo noi a non averla notata, il che sarebbe anche peggio. Pensavamo che la stella della manifestazione potesse essere la nuova Giulia, intravista qualche mese fa ad Arese. Ma lo stand dell’Alfa Romeo sembra sia stato studiato appunto per non dare alcun risalto a quella che dovrebbe l’inizio della rinascita del marchio. Non farlo emergere, beninteso, ma per farla restare nel gruppo, come un ciclista che si prende un po’ di riposo dopo aver tentato la fuga. Intendiamoci: le novità tra gli stand sono tante, ma non ci sono svolte storiche o auto davvero nuove. La definizione giusta potrebbe essere “versioni aggiornate e migliorate di auto che conosciamo già”: più belle, qualche centimetro più lunghe o più large, con nuove calandre, nuovi motori, soprattutto nuovi gadget e optional. Niente - o poco - di più.



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COMMENTI
18/09/2015 - Sulla presenza delle Case a Francoforte (Agostino Cotesta)

Non sono molto d'accordo sul fatto che Google o Apple possano portare una iniezione di linfa... Io sono appassionato di automobili e guidare un'auto è una soddisfazione unica. Al di là della futilità della Classe V e della ripetitività di Mercedes e BMW io porrei l'accento su novità che sono passate sotto traccia. Ad esempio l'annuncio ad effetto dell'Alfa Giulia QV che al Nurburgring vecchio gira un secondo più forte della Murcielago SV. Il che aumenta la temperatura in vista del debutto della gamma completa a Ginevra l'anno prossimo. Mi ha deluso un po' la quarta generazione della Prius, più che altro come linea. Ma in generale mi sembra che le case automobilistiche si stiano concentrando molto sui contenuti proposti. Hyundai conferma il salto in avanti. Per non parlare della première della Opel Astra SW e della Mégane nuova, che non mi dispiace affatto (Renault ne aveva bisogno, anche se devono capire cosa vogliono fare per attaccare e non giocare sulla difensiva).