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INCHIESTA VIDEO/ Quei piccoli "casi Volkswagen" che frodano il fisco (in Italia)

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Ecco quindi che anche senza investire gli otto milioni di euro si possono già anticipare quelli che saranno i risultati della campagna. Inoltre, non è stato ancora chiarito se il controllo sarà effettuato sulle auto nuove da immatricolare, oppure sul parco circolante. Nel secondo caso le sorprese sarebbero ancora maggiori, perché verrebbe alla luce un secondo bubbone del quale si conosce da anni l’esistenza, ma che ha continuato ad assumere proporzioni sempre maggiori senza controllo: molte vetture circolano in Italia con centraline elettroniche modificate. Le stime parlano di alcune centinaia di migliaia di auto, ma non si possono dare dei numeri ­­­perché, se un tempo le elaborazioni si effettuavano in officina spendendo cifre importanti per acquistare pistoni, cilindri, valvole, alberi a camme e altri pezzi modificati, oggi bastano un computer con un software dedicato e poche centinaia di euro per regalare decine e decine di cavalli a qualsiasi motore.

Sono molte in tutta Italia le officine che effettuano queste operazioni, contando sul fatto che solo un controllo effettuato da personale della Casa madre può rilevare l’intervento. Oltre a migliorare le prestazioni, spesso con la modifica della centralina si escludono alcuni dispositivi il cui obiettivo è quello di ridurre le emissioni nocive, che inesorabilmente contribuiscono a limitare la potenza. 
Qualora si decidesse di agire sulle auto in circolazione, oltre alla sorpresa scontata per lo Stato si aprirebbe un’inattesa fonte di entrate. Perché oltre alla sanzione per l’aggiramento delle normative antinquinamento, che non dovrebbero più essere caricate sulla Casa, ma sul proprietario, si presenterebbe il reato di evasione fiscale.

Infatti, non dimentichiamolo, quello che chiamiamo comunemente bollo, è in realtà una tassa di possesso il cui importo è calcolato in base alla potenza. E se questa cresce, l’esborso non è più adeguato, visto che si sottraggono soldi all’erario fraudolentemente.



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