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Per GM l'auto driveless vale un miliardo di dollari

General Motors ha acquisito la start up Cruise Automation di San Francisco, attiva nel settore dei veicoli guidati da computer, senza conducente. Un'operazione da un miliardo di dollari

Il presidente di GM Dan Ammann (a destra) con i fondatori di Cruise Automation co-founders Kyle Vogt (centro) and Daniel Kan (sinistra) Il presidente di GM Dan Ammann (a destra) con i fondatori di Cruise Automation co-founders Kyle Vogt (centro) and Daniel Kan (sinistra)

Un miliardo di dollari: tanto vale per General Motors l'auto driveless, cioè senza guidatore. Tanto la casa automobilistica di detroit, secondo indiscrezioni, avrebbe pagato per l'acquisizione della start-up Cruise Automation di San Francisco, attiva proprio nel settore dei veicoli gestiti da computer. «I veicoli completamente autonomi possono portare ai nostri clienti enormi benefici in termini di comodità, risparmio e sicurezza nelle loro esigenze quotidiane di mobilità - - ha commentato Dan Amman, il presidente di GM - Cruise ha affrontato le maggior difficoltà del settore e le ha risolte a forte velocità». Cruise, fondata nel 2013, continuerà a operare da San Francisco come unità indipendente insieme con il neonato team di sviluppo dei veicolo autonomi guidato da Doug Parks, vice presidente di GM. E proprio sulle strade della città californiana il team testerà i suoi veicoli autoguidati.

L'operazione è l'ultima, in ordine cronologico, delle tappe che General Motors ha messo a segno nell'ottica di ridefinire il futuro della mobilità personale: «Con l'alleanza con Lyft - ha spiegato Amman -  il nostro marchio di car sharing Maven e l'acquisizione di Cruise abbiamo le componenti che ci consentiranno di definire il futuro della mobilità». Come dire: a sparere nel mucchio qualcosa si prende sempre.

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