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Fix tax e salari bassi: anche Jaguar Land Rover sceglie la Slovacchia

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Un rendering dell'impianto jaguar Land Lover che sorgerà a Nitra in Slovacchia  Un rendering dell'impianto jaguar Land Lover che sorgerà a Nitra in Slovacchia

Alla fine Jaguar Land Rover ha scelto la Slovacchia. Come Fiat, Volkswagen, Kia, Psa, d’altronde. I salari bassi (si va dagli 880 euro al mese per il meccanico ai 2.486 per il dirigente, passando per I 1.114 di un operaio specializzato), la una forza lavoro altamente qualificata, la fix tax al 19 per cento, gli incentivi fiscali, la prossimità culturale rispetto a India, Cina e Brasile (dove il marchio ha già altri impienti produttivi), han fatto sì che anche il più grande costruttori di automobile britannico approdasse nel piccolo stato europeo, con un investimento da 1 miliardo di sterline. Che Robert Fico, Primo Ministro della Slovacchia, apprezza: «L’investimento di Jaguar Land Rover – ha detto - conferma che la Slovacchia è un ottimo posto dove fare business e un investimento di tale portata avrà un positivo effetto a catena non solo per la regione di Nitra, ma anche per l’intero paese».

Sarà infatti Nitra, la quinta città per grandezza della Slovacchia, a ospitare il nuovo stabilimento di produzione:  300.000 m², una capacità annua di 150.000 veicoli, darà lavoro a 2.800 persone e verso la fine del 2017 è previsto l’inizio delle assunzioni a vasta scala. I lavori sono appena cominciati. Lo stabilimento sarà all’avanguardia nella progettazione e nella costruzione di prodotti in alluminio, sarà il primo in Europa ad utilizzare il sistema di trasporto Kuka Pulse, che è il 30% più veloce rispetto agli attuali sistemi di convogliamento, sarà caratterizzato anche da un procedimento per la verniciatura altamente automatizzato. Le prime vetture ad uscire dalle sue linee di produzione sono attese per la fine del 2018.

Nel frattempo, Jaguar Land Rover sta già lavrando al suo “vivaio”: nel prossimo biennio lavorerà con le organizzazioni locali nella creazione di nuovi programmi formativi per ispirare la prossima generazione di ingegneri nel settore automobilistico. Inoltre, istituirà specifici programmi per offrire opportunità di lavoro, di formazione e impiego ai disoccupati: oltre 40.000 persone hanno già mostrato il loro interesse a lavorare nel nuovo impianto. Tante quante il marchio impiega come forza lavoro a livello mondiale.

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