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IL CASO/ Le domande che "fermano" le auto a guida autonoma

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La Tesla S  La Tesla S
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Un amico, esperto di tecnologia, mi ha fatto anche notare come l’avvento dell’auto a guida autonoma segni la fine degli inseguimenti alla James Bond. Inseguito e inseguitore non supererebbero i limiti di velocità e si fermerebbero ai semafori, magari si prenderebbero a pistolettate, ma lo farebbero rispettando il codice della strada. Noiosissimo. Ma, al di là delle battute, la guida autonoma pone i problemi delle emergenze. Se sto correndo in ospedale c’è un modo per arrivarci il più presto possibile: non rispettare il codice. Se non ci fosse sarebbe assurdo e se ci fosse sarebbe pericoloso perché un proprietario potrebbe decidere di fare sempre il “furbo” andando più veloce degli altri. Qualche programmatore potrebbe rispondere che questo comportamento potrebbe essere registrato dal costruttore e segnalato alla polizia. E qui torniamo al primo punto: comprereste un’auto che vi denuncia alle forze dell’ordine?

Insomma, tutto è complicato, difficile, complesso da gestire e con conseguenze, ora, inimmaginabili. La guida completamente autonoma è tecnicamente possibile e lo dimostrano le decine di assistenti alla guida già installate su molte automobili che circolano sulle nostre strade. Ma ogni sistema può essere escluso e il responsabile di tutto è sempre il guidatore. L’alternativa? Speriamo non ci sia mai.



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