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TERRA NAOMI/ La promessa mantenuta della Generazione Z

mercoledì 25 agosto 2010

Ha mantenuto la promessa. Terra Naomi, dopo il suo primo tour italiano lo scorso inverno (in cui si è esibita promuovendo l’attività della ong AVSI) è di nuovo nel Belpaese. Ieri sera si è esibita al Meeting di Rimini, davanti a migliaia di spettatori. La sera precedente era a Milano, nel tempio della musica indie alternative, il Circolo Magnolia. Poi altre date a Padova, Perugia.

Ma in realtà non è stato difficile farle mantenere la promessa: “Essere in Italia è stato così straordinariamente bello che non volevo proprio andarmene via!” dice ridendo forte, di una risata bella e squillante, segno della positività che la ragazza americana di origini ebree (i suoi nonni arrivarono, come tanti altri, dall’est Europa nella “terra della libertà”) esprime da ogni poro. Una gioiosità che non è segno di superficialità , tutt’altro. Un velo di malinconia fa capolino qua e là nei suoi profondi occhi neri.

Terra Naomi, la ragazza che si è imposta nel mondo della musica grazie alla moderna tecnologia (un Virtual Tour organizzato su Youtube, postando un nuovo video girato nella sua cameretta una volta alla settimana, le ha fatto ottenere milioni di contatti e vincere il premio Youtube "Best Music Video" nel 2006, per la canzone Say It's Possible) è la bella risposta all’ultima generazione americana. Quella che ha superato il nichilismo suicida della grunge generation di Kurt Cobain, le sbandate nostalgiche dei new hippie di fine anni Novanta e ha subito invece in pieno lo strapotere della Rete.


 

 

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