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Musica e concerti

J.S. BACH/ Numeri e simboli nascosti in un Preludio e Fuga...

J.S. Bach nel Clavier-Übung ripercorre sulle orme di Lutero, i Misteri principali della fede cristiana, con un rigore e con una partecipazione commossa che hanno pochi uguali. L'introduzione all'ascolto di LUCA BELLONI

BachJSR400.jpg(Foto)

È il 1739 quando Bach dà alle stampe la terza parte del Clavier-Übung (Esercizi per tastiera), monumentale raccolta in cui, attraverso un filo che si dipana in 27 brani (tanti quanti sono i libri del Nuovo Testamento), l’autore percorre, sulle orme di Lutero, i Misteri principali della fede cristiana, con un rigore e nel contempo con una partecipazione commossa che hanno pochi uguali nell’intera storia dell’uomo.

In particolare vogliamo offrire al lettore, come viatico per l’anno appena iniziato, i due estremi della Partitura: il Preludio e la Tripla fuga in Mi bemolle maggiore BWV 552.
L’oggetto della riflessione bachiana è evidente: il principio e la fine di tutte le cose, la Trinità come sorgente e come approdo definitivo dell’universo.

È impressionante come un’opera in cui la simbologia numerica e figurale ha tanta parte possa essere contemporaneamente palpitante di vita e profondamente, intimamente connessa con la verità ultima dell’uomo e del suo destino.

A partire dai tre bemolli in chiave Bach allestisce una serie di rimandi musicali espliciti alla natura trinitaria del Dio cristiano che costituiscono l’ossatura e l’intima sostanza dell’intera composizione.