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IL RICORDO/ Piero Milesi, mille emozioni da Fabrizio De André a Paul McCartney

martedì 22 novembre 2011

Il 30 ottobre a Levanto è scomparso Piero Milesi che insieme a Fabrizio De André firmò il capolavoro Anime Salve. Il ricordo di Luigi Viva


Quando nel 1992 ho iniziato a scrivere la biografia di Fabrizio De André, pubblicata nel 2000 ("Non per un dio ma nemmeno per gioco", Feltrinelli), parimenti alla ricostruzione della sua vita, effettuai uno studio dell’intera produzione musicale (non ancora pubblicato ndr). Questo mi consentì di entrare in contatto con la quasi totalità dei musicisti che con lui avevano lavorato (arrangiatori, session man etc.), fra i tanti, Piero Milesi era quello che mi aveva colpito di più per  il suo grande talento e per le doti umane.

Ho deciso quindi  di regalare ai lettori alcune parti inedite tratte dal mio lavoro per  meglio ricordare e far conoscere  Piero. Gli dovevo molto, fu in  occasione  di una mia presentazione al Conservatorio di Genova che ci venne l’idea di far realizzare le partiture integrali dell’opera di Fabrizio da parte dei principali Conservatori italiani, al fine di tutelarne la conservazione nel tempo. Nonostante le diffidenze incontrate fra discografici e fra gli stessi musicisti di Fabrizio, fu lui ad incoraggiarmi a portare avanti questo progetto  poi brillantemente realizzato con il  contributo della Fondazione De André.

Il sottoscritto, ha sempre considerato "Anime Salve", arrangiato e coprodotto da Milesi, il più bell’album di Fabrizio De André. Il cantautore sembrò trovare in Milesi la spalla ideale per esaltare ancora di più la sua grandezza. Piero Milesi si rivela infatti, fine cesellatore di suoni, colori, atmosfere e, strepitoso arrangiatore di archi. Milesi, anarchico, uomo colto  e riservato, anche caratterialmente, si rivela il giusto compagno di viaggio per Fabrizio.

Nulla nel suo lavoro è scontato, mira all’originalità, al particolare, seguendo una traccia che guarda alla musica colta moderna e non. Un binomio praticamente perfetto.

In Anime Salve abbiamo curato un’unità stilistica pur utilizzando parametri e strumenti inediti nella musica leggera. Si è fatta molta attenzione alle tonalità fra un brano e l’altro, cosa oggi desueta nel pop, anche se nella classica sin dal ‘500 si facevano questi studi sulle tonalità. C’è stato un grosso lavoro nel seguire strumento per strumento, i fiati, i respiri, le arcate per gli archi, le dinamiche agogiche per tutti gli strumenti. (Piero Milesi).


Eravamo in contatto e, seppure sporadicamente, ci è capitato di condividere alcune manifestazioni  in ricordo di Fabrizio. Lo stimavo molto e, proprio perché, lo vedevo cosi riservato, non mancavo, anche a distanza di anni, di chiamarlo o di scrivergli complimentandomi per  le meraviglie che, ascolto dopo ascolto, sgorgavano da "Anime Salve".




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